Salute e benessere

Lavarsi i denti in questo modo può prevenire la perdita di memoria con l’età: lo studio

Lavarsi i denti è importante per mantenere la salute della bocca nel tempo ma un nuovo studio dimostra che gli effetti sono anche sul cervello.

Il benessere si costruisce un po’ per volta ogni giorno. E ci sono una serie di attività che probabilmente fai tutti i giorni che però non sai possono avere un effetto benefico non solo a breve termine ma anche per allungare la vita.

Allungare la vita e non sperimentare quelli che comunemente si chiamano acciacchi dovuti all’età. Uno studio ha dimostrato che, per esempio, lavarsi i denti in un certo modo aiuta ad evitare la degenerazione del tessuto cerebrale e quindi evita la perdita di memoria che arriva con l’avanzare degli anni.

Una corretta igiene orale, come spiegano gli esperti, fa di certo bene alla salute. Quando i denti sono in salute, infatti, ci si può nutrire meglio, masticando il cibo nella maniera corretta e quindi evitare problemi di digestione. Un sorriso curato è anche un aiuto nell’autostima.

Lavarsi i denti fa bene anche alla memoria

Con i denti puliti e profumati si è più facilmente portati a conversare, a ridere e a interagire con il prossimo. Ma secondo uno studio di qualche anno fa condotto dalla Washington University School Of Medicine, l’igiene orale può diventare anche un sostegno alla memoria.

In generale, fare esercizio utilizzando la cosiddetta mano non dominante aiuta il cervello a creare connessioni neurali più velocemente e quindi si tratta di un ottimo esercizio proprio per mettere i neuroni nelle condizioni di contrastare l’invecchiamento. Se per esempio fai tutto con la mano destra puoi cominciare a lavarti i denti con la mano sinistra.

perchè lavarsi i denti fa bene al cervello
Lavarsi i denti, un’attività anti invecchiamento! – biopianeta.it

Molto probabilmente per i primi due o tre giorni ti accorgerai che è estremamente complicato ma, un po’ come quando si va in palestra e si impara un nuovo esercizio, più sarai costante e più facile diventerà gestire la mano sinistra. Secondo lo studio condotto nel 2016 dalla WUSOM, per esempio, dopo circa 10 giorni si riesce a scrivere anche con la mano non dominante producendo una calligrafia sufficientemente fluida.

Tenere in allenamento il cervello, stimolando la creazione di nuove connessioni neurali, è un modo per contrastare l’invecchiamento e si può cominciare in qualunque momento. Per un risultato ancora migliore, altri studi come per esempio quello della UMD, University of Maryland, dimostrano che è anche importante mantenere la socialità.

Il che ci riporta al nostro punto di partenza. Migliorare la socialità e sentirsi a proprio agio con gli altri passa anche dal lavarsi i denti tutti i giorni. Se riesci a farlo con la mano non dominante metterai insieme una serie di armi che possono aiutarti ad affrontare poi la vecchiaia senza la maggior parte dei problemi che questo periodo della vita ormai comporta per molti.

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