Inquinamento

Cibi e bevande, i 5 marchi più inquinanti al mondo: al primo posto un colosso

Una recente indagine di mercato getta nuova luce sulla realtà inquietante che si nasconde dietro l’industria alimentare.


Da ormai diversi decenni, il consumo di cibi e bevande confezionati rappresenta una comodità quasi indispensabile nella vita quotidiana di miliardi di persone. Questa pratica porta con sé delle ripercussioni a livello ambientale ormai ampiamente note. Il settore alimentare, infatti, è uno dei principali contribuenti alla produzione di rifiuti, principalmente a causa dell’utilizzo estensivo di imballaggi in plastica.

I materiali con cui cibo e bevande vengono rivestiti, spesso non riciclabili o non gestiti correttamente, finiscono per aggravare il problema dell’inquinamento globale, influenzando ecosistemi terrestri e marini. La crescente consapevolezza riguardo agli impatti ambientali della plastica ha spinto consumatori e ricercatori a scrutare più attentamente le pratiche delle grandi aziende produttrici di alimenti e bevande. La classifica che emerge è inquietante, ma non sorprendente: a inquinare di più sono alcuni dei marchi più famosi dell’industria alimentare.

La classifica in cui nessuno vorrebbe essere: quali sono le aziende più inquinanti del mondo

Con l’aumento della produzione e della distribuzione globale, le aziende hanno una responsabilità crescente nel gestire in modo più sostenibile i loro rifiuti. Nonostante gli sforzi di alcuni, il settore è ancora lontano dall’essere eco-compatibile, come evidenziato da studi recenti che mettono in luce quali marchi contribuiscano maggiormente all’inquinamento da plastica.

classifica aziende che inquinano di più
Studi recenti hanno identificato i cinque principali marchi responsabili per l’inquinamento da plastica – biopianeta.it

Recentemente, la rivista scientifica Science Advances ha pubblicato un’indagine approfondita che svela i nomi dei principali responsabili dell’inquinamento da plastica nel settore alimentare e delle bevande. Attraverso un’analisi che ha coinvolto dati raccolti in oltre 84 paesi, lo studio ha evidenziato come circa il 50% dei rifiuti di plastica ritrovati sia associabile direttamente ai prodotti di marchi ben noti. La ricerca ha identificato i cinque marchi che si distinguono per il loro impatto significativo sull’ambiente.

Al primo posto, con una percentuale che da sola rappresenta l’11% dei rifiuti di plastica di marca analizzati, si colloca la Coca-Cola Company. Questo gigante delle bevande è seguito da PepsiCo, responsabile del 5% degli oggetti in plastica trovati. Nestlé e Danone si aggiudicano entrambi il terzo posto con il 3% ciascuno, mentre Altria chiude la lista con il 2%.

Questi dati sono particolarmente significativi se consideriamo che la presenza di plastica di questi marchi nell’ambiente è proporzionale alla loro produzione annuale e alla loro diffusione globale. Tuttavia, nonostante la loro vasta presenza sul mercato, questi marchi sono anche tra quelli che utilizzano una grande quantità di plastica non riciclabile, contribuendo in modo diretto all’aumento dell’inquinamento plastico.

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