Salute e benessere

Allerta zanzara della Malaria in Italia: rischiamo l’invasione? Tutta la verità

Rilevata nuovamente la presenza della zanzara della malaria in Italia. C’è il rischio che la malattia si diffonda? Ecco come stanno le cose.


Qualche mese fa ad allarmare l’Italia era stata la diffusione del Dengue, una malattia virale trasmessa dalle zanzara tigre. Adesso un’altra malattia veicolata dalle zanzare fa paura. Si tratta della malaria, complice un caso di zanzara anofele – capace di trasmettere la malattia – registrato in Puglia.

Dopo mezzo secolo infatti è stata rilevata la presenza della “anopheles sacharovi”. È successo nel Salento, tra Lecce e Otranto. Le rilevazioni sono risalenti al settembre 2022 e rientrano in un progetto di sorveglianza portato avanti dall’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata, Asl di Lecce e Istituto superiore di sanità. 

Sono stati analizzati 11 siti, 6 dei quali risultati positivi alla presenza di pericolosi insetti. Questo risultato, a detto dei ricercatori, richiede un potenziamento della sorveglianza nel Meridione d’Italia per impedire che si diffonda la malattia. Ma qual è il rischio della diffusione della malaria nel nostro Paese? 

Allarme zanzara della malaria in Italia, la parola agli esperti

Sull’argomento sono intervenuti diversi esperti per cercare di fare chiarezza sul pericolo che la malaria possa tornare a diffondersi in Italia. Ecco cosa hanno dichiarato su questa malattia che in passato interessava una porzione non trascurabile della Penisola.

Pericolo malaria in Italia parlano gli esperti
La zanzara anofele torna a fare paurla in Italia, ma che rischio c’è che si diffonda la malaria? – biopianeta.it

Interpellato da Fanpage, il professor Giovanni Rezza (docente di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano) ha ricordato che per quanto il dato sul ritorno della zanzara anofele dopo 50 anni sia «rilevante», in Italia è già presente l’Anopheles labranchiae, un altro tipo di zanzara, «dello stesso genere ma di una diversa specie», potenzialmente in grado di trasmettere la malaria, che però non ha fatto registrare focolai significativi.  

L’esperto ha parlato di un rischio «davvero molto limitato» di reintroduzione della malaria in Italia. La puntura di zanzara infatti è il veicolo della malattia, ma la causa è un parassita particolare come il Plasmodium, che in Italia non è presente più da diverso tempo. In sostanza, commenta Rezza, «ci sono i vettori (pochi), ma non il parassita».

Esiste un rischio teorico legato al verificarsi di una serie di eventi, ma si può dire che finché zanzare di questa specie rimarranno rare e il numero di persone infette molto basso questa probabilità risulterà remota.  Un no agli allarmismi arriva anche da Luigi Lopalco, docente di Igiene all’università del Salento, che ad Adnkronos ha dichiarato che la presenza di zanzare anofele «è una informazione da tenere nella giusta considerazione»

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Da sempre attento alle sorti della nostra casa comune, mi interesso a tutto ciò che riguarda l'ambiente.
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