Curiosità

Zecche e cimici da letto, quali sono le differenze: i ‘dettagli’ a cui fare attenzione per distinguerle senza difficoltà

Come si fa a distinguere una zecca da una cimice da letto? Fai attenzione a questi dettagli e le identificherai senza particolari problemi.


Distinguere una zecca da una cimice da letto può non essere sempre facile. Ad accomunare questi due insetti è il fatto di essere entrambi dei parassiti. Ma riuscire a distinguerli è importante per cercare di capire quale tipo di trattamento dovremo adottare per disinfestare la casa.

Ci sono molti tipi di zecche: dalla zecca del cane americano (Dermacentor variabilis) a quella dalle zampe nere (Ixodes scapularis). Questi parassiti succhiasangue possono diffondere malattie come la malattia di Lyme. Come detto, anche le cimici dei letti (Cimex lectularius) sono parassiti che si nutrono del sangue dei loro ospiti, anche esseri umani. Anche se molto difficili da gestire, le cimici dei letti rappresentano un rischio minore sul piano della diffusione delle malattie.

Per cercare di capire come sbarazzarsi delle cimici dei letti o come rimuovere una zecca dal nostro animale domestico, il primo passo da fare è quello di conoscere la differenza tra questi due parassiti. Ecco quello che c’è da sapere.

Zecche e cimici dei letti: ecco quali sono le differenze

Sia le zecche che le cimici dei letti hanno una forma ovale e sono prive di ali. Si tratta di parassiti accomunati anche da dimensioni molto piccole. Ma un dettaglio fondamentale permette già di distinguere con sicurezza la zecca dalla cimice da letto.

Zecche o cimici da letto come distinguerle
È importante capire in fretta se abbiamo a che fare con una zecca o con le cimici da letto – biopianeta.it

Se infatti andiamo a contare le zampe ci accorgeremo subito che le zecche hanno otto zampe mentre le cimici dei letti ne hanno solo sei. Un altro segno rivelatore della zecca sono le sue dimensioni una volta che ha succhiato il sangue del suo ospite. Una zecca adulta, dopo aver consumato sangue, assume le dimensioni di un seme di mela e a “tradirla” è proprio il gonfiore. Teniamo conto poi che gran parte delle infestazioni da zecca hanno luogo all’aperto, in cortile e in giardino. Improbabile che si tratti di zecche se abbiamo un’infestazione significativa in casa.

Anche le cimici dei letti si nutrono di sangue, andando spesso a creare punture pruriginose sulle pelle che facilmente si notano prima dei parassiti stessi. Possono mordere la pelle più volte, creando spesso una linea lungo la pelle prima di provvedere a nutrirsi, di solito durante la notte. Se notiamo segni di morsi, controlliamo più da vicino i bordi del materasso, sotto la moquette o nelle tende.

La presa elettrica vicino al letto è un altro posto da controllare per verificare la possibili presenza di cimici, che possono percorrere anche diversi metri per trovare un ospite rimanendo vicini, come in agguato, nascondendosi in attesa che il loro “obiettivo” ritorni a dormire. Finché non si nutrono di sangue le cimici dei letti hanno un colorito bianco che dopo il “pasto” assume tonalità rosso-marroni.

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Da sempre attento alle sorti della nostra casa comune, mi interesso a tutto ciò che riguarda l'ambiente.
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