Vivere green

L’estate odora di basilico: come raccogliere correttamente le sue foglie per non rovinarlo

Ti sei mai chiesto come raccogliere correttamente le foglie di basilico in estate? Ecco i consigli che dovresti assolutamente seguire.

Con l’arrivo della primavera, e poi anche e soprattutto dell’estate, sempre più persone iniziano ad acquistare alcune piantine aromatiche per riempire, in modo meraviglioso, il proprio balconcino. Molte di esse, oltre ad essere belle esteticamente, sono anche molto utili in cucina, per la realizzazione di piatti unici. Tra queste vi è sicuramente il basilico, che è una piantina prettamente estiva. Profumata, di un verde intenso e buonissima!

Ma vi siete mai chiesti come raccogliere correttamente le sue foglie? In che modo lo si può fare? Bisogna esattamente seguire alcuni consigli ben precisi per evitare sia di strappare con violenza le foglie stesse, sia evitare di far ‘del male’ alla piantina. Vediamoli di seguito.

Raccogli le foglie di basilico correttamente: ecco in che modo

Il basilico è da sempre una delle piante aromatiche più buone e più rigogliose che possano esserci al mondo. Quest’ultima è in grado sia di profumare l’ambiente circostante, sia i nostri piatti, donando ad essi un colore ed un sapore davvero unico. Moltissime persone, per velocizzare i tempi, lo prendono sfuso, nelle apposite bustine, ma sbagliano di grosso. Il sapore e l’odore sono completamente diversi! Meglio avere una propria piantina da cui prendere le foglie.

E a tal proposito è bene sapere in che modo bisogna raccogliere tali foglie. Sì, esiste un metodo ben preciso che evita di far soffrire la pianta stessa e rovinarla in men che non si dica. E noi lo vediamo di seguito.

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I consigli da seguire per raccogliere correttamente le foglie di basilico (Biopianeta.it)

Per raccogliere correttamente le foglie del basilico dobbiamo seguire i seguenti consigli:

  • Staccare le foglie. Quando parliamo di questo, intendiamo dover necessariamente alleggerire il nostro basilico. In questo caso dobbiamo eliminare le foglie più grandi e forse più in basso, quelle vicino gli steli bassi. In questo modo, facendo attenzione a non rovinare la pianta, potremo staccarle e mangiarle quando desideriamo. Quest’azione può essere compiuta sia a mano libera, che con le forbici.
  • Eliminare le cime. Se le foglie su in cima sono ‘pronte’ per essere mangiate, è bene toglierle e portarle in casa per usufruirne il prima possibile. Accanto ad esse vi sono anche i fiorellini, che vanno assolutamente eliminati. Motivo? Questi rappresentano lo step finale della crescita della pianta, di conseguenza se non vengono eliminati, la pianta tende a non crescere più.
  • Tagliare la pianta. Molto importante è anche il taglio che effettuiamo sulla pianta stessa. Ciò significa che non dobbiamo tagliare come ci passa per la testa, ma dobbiamo, piuttosto, pensare a tagliare in modo obliquo. In questo modo, durante l’innaffiatura, eviteremo la formazione di muffe, funghi o batteri.
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