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Bonus fotovoltaico per gruppo di autoconsumo collettivo: i requisiti e come fare domanda

È previsto un bonus fotovoltaico per gruppo di autoconsumo collettivo: ecco come funziona, i requisiti e come fare domanda.


Tutto pronto per l’ok del nuovo incentivo fotovoltaico per coloro che posseggono già un impianto e hanno intenzione di condividerlo con le altre abitazioni che fanno parte dello stesso edificio. L’energia rinnovabile si sta rivelando il grande tema del decennio e più che mai negli ultimi anni, con la minaccia del riscaldamento globale, è più importante che mai parlarne e sensibilizzare la popolazione.

Ridurre l’impronta di carbonio del pianeta è una sfida importante ed essenziale per preservare un ambiente minacciato dai disastri climatici. Le politiche ambientali, sia nazionali che europee, incoraggiano la produzione di energia verde e le misure di sostegno continuano ad aumentare.

È il caso dell’entrata in vigore del decreto legge n. 162 del 2019, la quale ha introdotto il bonus fotovoltaico per gruppo di autoconsumo collettivo che ha l’obiettivo di favorire l’autoproduzione di energia.

Bonus fotovoltaico per gruppo di autoconsumo collettivo: come funziona

Il bonus fotovoltaico per gruppo di autoconsumo collettivo si potrà richiedere da lunedì 8 aprile attraverso la piattaforma GSE, entrando nella propria area personale. Il principio fondante del beneficio è condivisione e riconosce un inventivo che di media è pari a 100 euro/MWh prodotti, un beneficio che però tende ad aumentare.

Bonus fotovoltaico gruppo collettivo: come funziona
Ci vogliono alcuni requisiti per ottenere il bonus – biopianeta.it

In pratica, il proprietario mette a disposizione il proprio impianto fotovoltaico condividendo l’energia prodotta con il gruppo collettivo. Questo però è possibile se ci sono alcuni requisiti soddisfatti: essere titolari di punti di connessione posti nello stesso edificio, come ad esempio un condominio o una villetta bifamiliare o trifamiliare. Ma anche non lavorare per la produzione e lo scambio di energia elettrica.

In merito ai requisiti che riguardano l’impianto è necessario che sia nuovo o realizzati con un potenziamento di impianti entrati in funzione dopo il 16 dicembre 2021. Ma anche che sia stato realizzato con componenti di nuova costruzione; risulti connesso sotto la stessa cabina primaria.

È inoltre importante che ci sia un accordo con contratto privato che soddisfi i requisiti. In seguito è necessario nominare un referente. In genere, però, è bene sottolineare che in un condominio si occupa tutto l’amministratore.

Per tutti coloro che decidono di costituire un gruppo di autoconsumo ci sono diversi vantaggi da prendere in considerazione. Questo perché vengono riconosciute delle tariffe agevolate per l’energia condivisa. Il calcolo viene effettuato direttamente dal GSE.

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