Vivere green

Non è primavera senza l’odore di rose nell’aria, ma quando è il momento giusto per potarle? In pochi lo sanno

Quando è il periodo giusto per la potatura delle rose? Ecco quale momento scegliere per curare al meglio questa pianta meravigliosa. 

Le piante di rose sono un elemento di spicco in giardino o sul terrazzo di casa. La loro bellezza e l’intenso e persistente profumo che sprigionano fanno innamorare di questi fiori bellissimi. Regina della primavera la pianta di rose ha ovviamente bisogno di cure e tra di esse rientra la fase della potatura che è necessario fare.

Per essere sempre al massimo del loro splendore le piante di rose necessitano di molteplici attenzioni e di una manutenzione che deve essere impeccabile. La pratica di giardinaggio della potatura richiede la precisa conoscenza della tecnica. Non si tratta di effettuare solo un taglio, bisogna sapere come farlo nel modo corretto. Per ottenere fioriture spettacolari ed avere rosai rigogliosi è importante applicare determinati accorgimenti che è essenziale imparare.

Come e quando potare al meglio le piante di rose

Tra gli elementi per una perfetta potatura uno estremamente importante è la scelta del momento più opportuno. La regola da tenere sempre a mente è bisogna potare quando la pianta è in fase di dormienza. Questo avviene specificatamente dall’inizio di marzo o comunque alla fine dell’inverno. Operare l’azione di potatura in questo periodo evita uno stress alla pianta che potrà prendere poi la fioritura primaverile in modo vigoroso e pieno.

I segreti per la potatura delle rose
Come potare bene la pianta di rose e quando farlo – biopianeta.it

I rosai sono stimolati a produrre germogli nuovi e robusti. La scelta di questo specifico periodo per potare la pianta di rose lega insieme la sua salute con la bellezza dei fiori che verranno generati. Per eseguire l’operazione nel migliore dei modi occorre che le forbici siano ben affilate e disinfettate per prevenire eventuali contaminazioni batteriche e far ammalare le piante. Prima di effettuare il taglio bisogna rimuovere tutti i rami e le foglie secche. Anche questo accorgimento serve per evitare la proliferazione di agenti patogeni.

Bisogna poi diradare i rami eliminando quelli che crescono verso l’interno del cespuglio. In questo modo si favorisce una buona circolazione dell’aria tra i rami e si evita che possano formarsi delle infezioni fungine con una migliore esposizione alla luce del sole. Tagliando i rami si dovrà dar attenzione anche all’aspetto estetico dando una forma al roseto e non tagliando a casaccio. Deve essere promossa la crescita dei fiori verso l’esterno così da essere ben illuminati dalla luce e da avere un’areazione ottimale.

Inoltre non bisogna dimenticare di applicare una buona concimazione per fornire alla pianta gli opportuni nutrienti indispensabili per la crescita. L’irrigazione deve essere costante soprattutto dopo la potatura e nei periodi di maggiore siccità e, infine, essere pronti ad intervenire con trattamenti antiparassitari con una preventiva azione di monitoraggio e una cura apposita se si verifica l’attacco dei parassiti.

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