Salute e benessere

Fare giardinaggio fa bene non solo alla mente: lo studio rivela i benefici sul corpo

Prendersi cura del proprio giardino fa bene alla mente e anche al corpo: parlano i risultati di uno studio scientifico.

Che fare giardinaggio sia un’attività salutare per la mente non si scopre certo ora. Da tempo sono noti i benefici per la salute mentale della cosiddetta “garden therapy”. Prendersi cura delle piante fa bene: non soltanto perché ci impegna in una specifica attività facendoci concentrare su un compito ben preciso (il che tende a distrarci dalla preoccupazioni), ma anche perché trascorrere del tempo in mezzo alla natura ci porta a sperimentare emozioni positive, lasciandoci un senso di felicità e rilassatezza.

Ormai diversi studi mostrano che fare regolarmente giardinaggio riduce il rischio di demenza, migliora memoria e concentrazione nonché umore e autostima, aumenta la nostra creatività. Insomma giardinaggio è praticamente sinonimo di benessere.

Un nuovo studio lo conferma e sottolinea  i benefici del giardinaggio per la forma fisica. Parliamo degli effetti diretti sul corpo del lavoro in mezzo al verde. Ecco in che modo prendersi cura di un giardino può avere ricadute positive sulla nostra forma fisica.

Fare giardinaggio fa bene anche al corpo: i benefici rivelati da uno studio

La ricerca è apparsa su The Lancet planetary health di gennaio 2023. A realizzarla è stato un gruppo di ricerca statunitense col finanziamento di prestigiosi istituti come l’American Cancer Society e alcune università americane.

Benefici del giardinaggio per il corpo
La cura del giardino ha benefici diretti per il nostro organismo – biopianeta.it

Lo studio si è concentrato su un campione di 291 partecipanti (età media 41 anni, per l’82% composto da donne) in lista d’attesa per poter accedere agli orti comunali della città di Denver e che negli ultimi due anni non avevano svolto attività di giardinaggio. I ricercatori erano interessati ad approfondire gli aspetti legati alla dieta, all’attività fisica, all’ansia, allo stress percepito e all’antropometria.

Dai risultati della ricerca sono emersi miglioramenti nell’alimentazione dei partecipanti coinvolti nelle attività di giardinaggio oltre che un’attività fisica più corretta. E questo non soltanto in relazione alle attività praticate in giardino ma anche a nuove iniziative portate avanti dai partecipanti nel corso della giornata.

In sostanza lo studio mostra che praticare giardinaggio in maniera continuativa aiuta a ridurre fattori di rischio come stress e ansia, eccessiva sedentarietà, aumento del peso. In altre parole il giardinaggio riduce fattori di rischio strettamente associati alla possibilità di sviluppare diverse malattie quali obesità, insonnia e anche problemi cardiovascolari, cancro e diabete.

«Il giardinaggio – affermano gli autori della ricerca – può fornire una soluzione basata sulla natura, accessibile a una popolazione diversificata, compresi coloro che non l’hanno mai praticato, per migliorare il benessere e importanti fattori di rischio comportamentali per numerose malattie».

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Da sempre attento alle sorti della nostra casa comune, mi interesso a tutto ciò che riguarda l'ambiente.
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