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Pass disabili e strisce blu, le regole cambiano in base al Comune: bisogna fare attenzione

Cambiano le regole relative al pass disabili per le strisce blu: purtroppo per alcuni comuni niente sarà più come prima


Le persone affette da disabilità hanno una serie di incentivi e benefici finalizzati alla loro inclusione sociale e lavorativa. Tra questi c’è anche la possibilità di parcheggiare l’auto intestata al disabile sulle strisce blu, senza dover pagare la sosta.

Si tratta di una regola che vale in tutti i Comuni d’Italia e che permette alla suddetta categoria dei cittadini di parcheggiare gratuitamente, purché si sia muniti di contrassegno auto disabili.

La disciplina che permette ai disabili di ottenere quest’opportunità è stata regolamentata a partire dal 1 gennaio 2022. In tale occasione, è stato deciso che ogni Comune poteva decidere in maniera autonoma se concedere il parcheggio gratuito sulle strisce blu alle auto usate per il trasporto di persone affette da disabilità.

Pass disabili per le strisce blu: ecco cosa dice la legge

La Camera ha approvato l’introduzione di alcuni emendamenti che hanno determinato l’introduzione di alcune novità, come ad esempio gli stalli rosa per il parcheggio dedicato alle donne in gravidanza o ai genitori che hanno figli in età inferiore ai due anni. Inoltre, è stato stabilito anche l’inasprimento delle sanzioni da applicare a coloro che occupano parcheggi riservati, senza disporre delle autorizzazioni necessarie.

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Cosa dice la legge a riguardo – biopianeta.it

Nel testo ci sono novità che hanno a che fare anche che le persone con disabilità. Si tratta di un obbligo rivolto ai Comuni di garantire la sosta gratuita sulle strisce blu a coloro che hanno il pass disabili.

In base a quanto stabilito dal Codice della strada hanno la possibilità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu, in tutti i comuni d’Italia, i cittadini affetti da disabilità, a cui il comune deve fornire il pass.

A tale proposito la legge anche inasprito le multe per coloro che parcheggiano l’auto sui posti riservati alle persone con disabilità pur non avendone il diritto. Ai trasgressori saranno applicati sanzioni peculiari che vanno da 168 a 672 euro.

Vi è anche un’altra importante novità che ha a che fare con le agevolazioni che riguardano l’acquisto di un’auto da parte di persone affette da disabilità. La misura è rivolta a coloro che hanno ridotte o impedite capacità motorie o la patente di guida con obbligo di adattamenti. Le novità a cui stiamo facendo riferimento riguardano più il linguaggio utilizzato dal Codice della strada che ha sostituito alcuni termini:

  • Debole con vulnerabile
  • Disabili in carrozzella con persone con disabilità.
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