Vivere green

Le tue piante muoiono di continuo? Questi sono i motivi che ignori: cosa puoi migliorare per non farlo capitare più

Perché le piante continuano a morirci? Forse perché ignoriamo i motivi più comuni che non permettono loro di sopravvivere.

Lo sappiamo tutti: c’è chi ha il pollice verde e si rivela davvero un mago delle piante, capace di farle crescere rigogliose come non mai, in ottima salute. E c’è chi invece sembra essere stato colpito dalla maledizione del pollice nero e guarda con un po’ di invidia a chi, a differenza sua, riesce a non far morire mai le piante.

Perché alcuni continuano a fare strage di piante? Non c’è verso: malgrado la buona volontà le piantine finiscono tutte, inesorabilmente, per fare una brutta fine. Come tutte le realtà organiche naturalmente anche le piante, una volta esaurito il loro ciclo vitale, hanno l’antica e mai abolita usanza di morire. Ma un conto è morire, un altro è morire sempre prima del tempo. Come nel caso delle morti premature dovute agli errori sistematici degli aspiranti giardinieri.

La prima cosa da sapere infatti è che le piante crescono e prosperano nella misura in cui sono presenti determinate condizioni naturali: quelle che consentono loro appunto di crescere e prosperare. Quando queste condizioni non ci sono o vengono a mancare c’è poco da fare: le piante muoiono e si decompongono prima quando sono tenute in condizioni opposte a quelle naturali. Cerchiamo di capire allora quali possono essere i motivi alla base di questi prematuri lutti vegetali.

Piante, ecco perché ci muoiono anzitempo e come fare per evitarlo

Una prima ragione per cui può morirci una pianta prima del tempo è la fame: quando si esauriscono cioè gli elementi nutritivi presenti nel terreno. Per evitarlo la soluzione è quella di concimare o di rinvasare la piante. Oltre alla morte per fame naturalmente può esserci quella dovuta alla sete: per ovviare alla mancanza di acqua dobbiamo innaffiare la pianta.

Cause delle morti premature delle piante di casa
Moria di piante? Forse perché le teniamo in condizioni non naturali per loro – biopianeta.it

D’altro canto però come non bisogna innaffiare troppo poco (o mai) non dobbiamo nemmeno esagerare con l’acqua. Infatti un’altra causa di morte prematura per la nostra pianta può essere quella per annegamento. Succede quando il terreno è troppo pieno di acqua, Ma le piante muoiono anche per soffocamento, se le radici non hanno più spazio sufficiente nel vaso. In questi due casi dobbiamo stare attenti allora che ci sia un buon drenaggio dell’acqua e sufficiente spazio per le radici della pianta

Anche le piante poi sono soggette al pericolo delle malattie infettive. Virus, batteri e parassiti aggrediscono le piante per alimentarsene, proliferando su di esse. Per le piante in balcone e in terrazzo rappresenta la causa di morte più difficile da risolvere. Provvidenzialmente però è anche quella meno comune. In genere le infezioni colpiscono le piante già indebolite da fame, sete, soffocamento, eccesso d’acqua. Meno vulnerabili sono invece le piante in buona salute. 

Morte prematura delle piante di casa: la causa più comune è quella che non ti aspetti

Infine c’è un’ultima causa: quella decisamente meno nota e inaspettata, ma anche la più comune. Parliamo della solitudine. Già, perché le piante non sono fatte per essere sole. In natura non sono mai isolate ma intrecciate tra loro in ecosistemi. Sotto terra le radici si intrecciano tra loro e vivono in simbiosi con altri organismi (batteri, funghi, microrganismi) capaci di dar vita a relazioni di mutuo beneficio.

Principale causa di morte delle piante di casa
La solitudine uccide anche le piante – biopianeta.it

Pensiamo alle edere e alle liane delle foreste arrampicate sui tronchi degli alberi o al rapporto tra piante alte e piante basse. Le prime nella loro ricerca del sole proteggono la ricerca dell’ombra da parte delle seconde che, a loro volta, rinfrescano le piante alte grazie all’evaporazione dell’acqua contenuta in loro.

Secondo gli esperti la solitudine è anzi la causa principale della morte prematura delle piante di casa, spesso tenute isolate le une dalle altre da muri e pavimenti. La cosa migliore sarebbe quella di tenere diverse piante – naturalmente compatibili tra loro – in aiuole (o cassoni per chi ha un terrazzo). Oppure una soluzione alternativa può essere quella di avere più vasi di piante vicini.

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Da sempre attento alle sorti della nostra casa comune, mi interesso a tutto ciò che riguarda l'ambiente.
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