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Etichette biologiche, come leggerle al meglio per evitare errori

Meglio capire come funzionano e come leggerle al meglio per evitare errori. Ecco cosa devi sapere sulle etichette biologiche

Gli alimenti biologici sono ormai un dato di fatto nella nostra alimentazione. Sono infatti entrati di diritto nella nostra dieta e nelle nostre abitudini di consumo.

Il mercato degli alimenti biologici, infatti, è particolarmente remunerativo e solo in Francia vale circa 12 miliardi di euro. Si tratta di prodotti che vengono identificati tramite loghi presenti sulle confezioni. Ma purtroppo non tutti le sanno interpretare al meglio e ci sono casi in cui non vengono lette nella maniera corretta. Ecco quindi come interpretare le etichette biologiche correttamente.

Come leggere correttamente le etichette biologiche

A partire dal 2010 l’Unione Europea impone a tutti i produttori che realizzano alimenti derivante dall’agricoltura biologica di esporre sulle confezioni il simbolo della certificazione Bio Europe, rappresentata da una foglia verde. Si tratta di Eurofeuille e caratterizza i prodotti provenienti da agricoltura biologica. Questa deve riportare non solo l’origine della materia prima, ma anche il numero dell’ente da certificare.

Il logo AB certifica che un determinato prodotto contiene al suo interno almeno il 95% di ingredienti agricoli e ha le stesse garanzie del marchio europeo. A seconda del prodotto, tutte le etichette potranno essere riportate sulla confezione.

Etichette biologiche, come leggerle al meglio
Queste sono le etichette più conosciute – Biopianeta.it

Esiste poi il marchio Demeter realizzato dall’omonima associazione e che caratterizza l’agricoltura biodinamica. SI tratta di un sistema di produzione che viene ispirato ad un movimento spirituale chiamato antroposofia. Questo è caratterizzato dall’adattamento del metodo di produzione ai cicli lunari e planetari. L’obiettivo dell’etichetta demeter è quello di promuovere lo sviluppo della biodiversità, oltre a vietare il largo uso di prodotti chimici in grado di preservare la qualità del suolo e delle piante. Si trova in larga misura nel vino, ma non solo.

Da non dimenticare poi il Commercio Equo e Solidale. FairTradade si batte dal 2004 per un’equa remunerazione dei piccoli produttori. Il sistema funziona quindi a favore di un commercio equo e solidale, in modo da garantire un reddito particolarmente stabile per i piccoli produttori in tutto il mondo, come ad esempio coloro che producono caffè. Questo sistema è caratterizzato da diverse etichette che verificano la struttura dell’organizzazione le misure praticate per la tutela dell’ambiente.

Un’altra etichetta di cui tenere conto è Ecocert. Questa viene applicata in particolare alle etichette dei cosmetici biologici. Ecocert è infatti la miglior garanzia di qualità e sostenibilità di questo tipo di prodotti. Il marchio è stato infatti creato nel 1991 e si trova su molte confezioni di prodotti cosmetici e igienici.

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