Curiosità

Campi Flegrei, perché l’Osservatorio ha cambiato sede? Ecco il rischio da cui fuggono i ricercatori

La situazione Campi Flegrei desta ancora tanta preoccupazione. L’Osservatorio, intanto cambia sede: i  ricercatori cercano di evitare rischi.

Per quel che riguarda, al momento, la situazione ai Campi Flegrei, tra continue scosse di terremoto e il rischio concreto di una eruzione, ci si trova, bene o male cosi come negli ultimi mesi. Il momento è quello, insomma, della continua allerta per gli abitanti della zona. In molti casi, si è parlato per la stessa popolazione, di abitudine al fenomeno del bradisismo, per esempio, ma ciò non vuol dire che il tutto debba essere concepito come qualcosa di assolutamente usuale e pienamente gestibile.

I rischi, potenziali, sono numerosi. In questo caso, gli esperti si dividono in quanto a posizioni più meno, per cosi dire, catastrofiche. La possibilità che qualcosa di inaspettato succeda, esiste, su questo non vi è dubbio alcuno. Nel caso, il dubbio, riguarda l’entità della stessa manifestazione. Per molti, il tutto potrebbe svolgersi senza grossi danni e stravolgimenti, per altri, invece, il tutto potrebbe assumere delle proporzioni molto più tragiche. Nel frattempo, la stessa popolazione, paradossalmente, attende.

Campi Flegrei, perché l’Osservatorio ha cambiato sede? La situazione attuale

Quello che più preoccupa, sopra ogni altra cosa, gli stessi esperti temono fortemente le deformazioni del suolo dei Campi Flegrei, per i motivi precedentemente citati. La velocità del fenomeno del bradisismo, si sta, in effetti attenuando, cosi come la stessa sismicità, cala, per quel che riguarda l’intensità e la frequenza. La situazione, in ogni caso è da tenere sotto controllo. Dall’Osservatorio Vesuviano, arrivano notizie che possono in qualche modo essere definite confortanti.

Antonio Di Vito, direttore dello stesso osservatorio, è intervenuto in occasione del convegno “Costruzioni in zona sismica: il caso dei Campi Flegrei”, per spiegare al meglio lo stato attuale delle cose. “Abbiamo in questi giorni terremoti meno frequenti e meno energici ma questo ci aiuta solo a migliorare sempre di più quello che facciamo sul territorio nell’implementazione delle reti, della conoscenza, dei sistemi di trasmissione e anche nel creare ridondanza nei nostri sistemi di analisi e acquisizione dati”.

Allerta bradisismo
Campi Flegrei, l’osservatorio cambia sede – biopianeta.it

Lo stesso Di Vito, poi, comunica, la realizzazione di una nuova sala di monitoraggio sul Vesuvio, per fare in modo che gli stessi eventi sismici possano compromettere la possibilità di essere attivi in zona Fuorigrotta, maggiormente coinvolta nei fari fenomeni. Maggiore sicurezza, condizioni migliori, in sintesi per consentire una qualità del lavoro migliore, al servizio dei cittadini e della loro stessa sicurezza.

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