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Piante grasse in appartamento, come e quando rinvasarle: tutto ciò che devi sapere

Non tutti sanno che anche le piante grasse devono essere rinvasate: ecco come e soprattutto quando farlo. Andiamo a scoprirlo insieme.

Le piante grasse sono le piante preferite per chi non ha il pollice verde: hanno bisogno di poche attenzioni ed è molto difficile che alla fine muoiano. Danno, inoltre, sempre quel tocco di verde al giardino o al balcone che molto spesso fa la differenza.

Alcune volte, però, capita che non crescano bene, oppure lo fanno in modo molto lento. Non tutti forse sanno che anche le piante grasse devono essere rinvasate, per crescere in modo più floride. Infatti, crescere in un terreno fresco e ricco di sostanze nutritive nuove, le aiuterà molto a svilupparsi in modo sano, forte e vigoroso. In questo articolo quindi andremo a vedere come e soprattutto quando è il periodo migliore per farlo. Ma non solo, andremo a scoprire anche qual è la dimensione del vaso giusto dove poterla ripiantare.

Molte persone che hanno questo hobby, ossia il giardinaggio, trovano molto rilassante prendersi cura delle piante. Anche se non siete dei grandi appassionati di questo hobby, in ogni caso, queste piante hanno bisogno di cure, seppur minime.

Quando e come rinvasare una pianta grassa

La prima cosa da sapere è che non si può rinvasare una pianta grassa quando ci pare e ne abbiamo voglia o tempo. Questa pratica deve essere fatta ogni due anni. Si consiglia di rinvasare o in inverno o a primavera: questo perchè le piante si trovano in uno stato di riposo e le nuove radici non sono ancora nate. Ma se hai notato in ogni caso dei filamenti fuoriuscire da sopra il terriccio, allora vuol dire che la pianta si trova già in uno stato di sofferenza ed ha bisogno di più spazio. In questo caso, quindi, sarebbe meglio rinvasare senza attendere i 2 anni.

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Le piante grasse devono avere un vaso che sia adeguato alla loro crescita – Biopianeta.it

Il vaso scelto deve essere a misura della pianta o in ogni caso delle deve essere scelto in base alle sue potenzialità di sviluppo. Gli esperti affermano che andrebbe bene anche un vaso di due o tre centimetri più grande di quello precedente.

Inoltre, è importante sapere che se la pianta ha uno sviluppo radicale orizzontale, sottile e fitto che si sviluppa in tutte le direzioni, il vaso ideale sarà basso e largo. Mentre se la pianta ha un’unica radice grossa e verticale è meglio scegliere un contenitore stretto e alto.

Per quanto riguarda il terriccio, in commercio ce ne sono tanti tipi, basterà scegliere quello che fa al caso nostro. Per rinvasare è necessario preparare il nuovo vaso riempiendo il fondo di perlite o ghiaia per favorire il drenaggio. In seguito, potrai levare la pianta dal suo vaso originale.

Dovrete poi eliminare il terriccio vecchio dalle radici della pianta e posizionare la pianta al centro del nuovo vaso. Poi si dovrà solo riempire il vaso con il terriccio lasciando un po’ di spazio tra la superficie del terreno e il bordo del vaso e tamponarlo per compattarlo.

Ora non dovrete fare altro che innaffiare la pianta con moderazione ed il gioco è fatto!

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