Salute e benessere

La scienza lo conferma: ridurre questo alimento può salvare milioni di vite (e la tua)

Gli studiosi sono concordi nell’affermare che ridurre questo alimento nella propria dieta porta solo benefici

Uno dei più importanti fattori per poter definire uno stile di vita sano ed equilibrato è certamente la nostra alimentazione. Ciò che mangiamo ci definisce e ha un enorme impatto per il nostro organismo.

Ecco perché è sempre bene pensare correttamente a ciò che introduciamo nella nostra dieta quotidiana e individuare quelli che sono i cibi di cui potremmo fare a meno. L’ultima ricerca condotta da alcuni studiosi, infatti, rivela che ridurre questo alimento può salvare milioni di vite. Ecco di quale stiamo parlando.

Ridurre questo alimento può salvarti la vita

Mangiare in modo sano è probabilmente uno dei migliori propositi per iniziare al meglio un nuovo anno. Modificare in meglio la propria alimentazione, infatti, permette di migliorare la tenuta del nostro organismo e aumentare la salute del nostro corpo. Si tratta del motivo principale per cui è sempre importante tenere d’occhio la propria dieta e modificare – quando serve – le proprie abitudini di vita.

Secondo i ricercatori, uno dei cambiamenti migliori che possiamo fare nella nostra dieta è quello di ridurre in modo importante il consumo di carne. Questo perché il consumo di carne, così come la sua produzione, ha un impatto piuttosto notevole sia sulla nostra salute che su quello del pianeta.

ridurre questo alimento può salvare milioni di vite
Gli allevamenti intensivi peggiorano la qualità dell’aria – Biopianeta.it

Secondo l’OMS, infatti, solo nel 2019 circa quattro milioni di persone hanno perso la vita prematuramente per via dell’inquinamento dell’aria. Responsabili di questo danno sarebbero le emissioni di origine agricola, soprattutto nel caso di allevamenti intensivi di animali. Questi, infatti, rilasciano nell’aria quantità impressionanti di ammoniaca, ma anche metano, azoto e anidride carbonica. L’ammoniaca, inoltre, riesce a reagire con gli altri inquinanti presenti nell’aria, originando il particolato atmosferico. Tra i più pericolosi rientra quello di 2.5 micrometri di diametro, in grado di penetrare nel sangue mediante le vie respiratorie, dando problemi cardiovascolari, polmonari e metabolici.

Gli autori di uno studio coordinato dall’Environmental Change Institute dell’Università di Oxford, propongono una dieta flexitariana. Si tratta di un’alimentazione vegetariana che include comunque carne e pesce, ma in quantità piuttosto moderate. In questo modo potrebbero essere evitate circa 100.000 morti precoci in tutto il mondo. Questo per via del continuo miglioramento della qualità dell’aria e la riduzione di allevamenti intensivi, come quelli presenti in Italia settentrionale, Olanda, Belgio, Cina e Stati Uniti. Questo tipo di dieta sarebbe incredibilmente utile anche per la salute del Pianeta e garantirebbe un maggior numero di risorse per tutti e un abbattimento della fame nel mondo.

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