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Bonus acqua: attenzione alla nuova data per non perderlo

Bisogna prestare attenzione alla data del bonus acqua Potabile per non rischiare di perderlo definitivamente.

Il bonus acqua potabile (noto anche come bonus Idrico) è un’agevolazione introdotta nel 2021 per migliorare la qualità delle acque destinate al consumo, purché erogate dagli acquedotti. Può avere il bonus chi investe in sistemi di miglioramento dell’acqua potabile come, ad esempio, l’installazione di un depuratore in casa propria.

Questa agevolazione consiste nella possibilità di usufruire di un credito d’imposta del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare E290.

Il bonus acqua potabile – da non confondere con il Bonus Acqua in Bolletta – è stato introdotto per il biennio 2021-2022 e poi prorogato al 2023 dalla Legge di Bilancio 2021. Nel 2021 (provvedimento del 16 giugno) l’Agenzia delle entrate ha definito le regole per accedere al bonus e il relativo modello di comunicazione.

Bonus acqua potabile, la data da segnarsi per non perderlo

Come abbiamo visto il bonus acqua potabile è un credito d’imposta destinato a chiunque abbia comprato e fatto installare dei sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti.

Date e scadenze del Bonus Acqua Potabile
Installare un depuratore in casa dà diritto ad accedere al bonus, ma attenzione alle date per fare domanda – biopianeta.it

Ma quali sono le date e le scadenze da rispettare per ottenere il bonus? È presto detto: dal 1° febbraio al 28 febbraio 2024 potrà essere richiesto il bonus acqua potabile in relazione alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2023. È questa la cornice temporale a cui prestare attenzione per non rischiare di perdere il bonus e la corrispondente agevolazione

Per il bonus acqua potabile nel 2023 sono state stanziate risorse pari a un fondo di 1,5 milioni di euro. Come è abitudine quando si tratta di agevolazioni statali sono però stati previsti dei massimali di spesa. Nella fattispecie, l’importo massimo della spesa su cui calcolare il bonus è stato fissato a:

  • 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche;
  • 5.000 euro per ogni unità immobiliare adibita all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e per gli enti non commerciali.

Col Provvedimento del 9 gennaio 2024 l’Agenzia delle entrate ha elencato le indicazioni per accedere al bonus. Per approfittare del Bonus Acqua Potabile 2023 bisognerà trasmettere all’Agenzia delle entrate, dal 1° febbraio al 28 febbraio 2024 (cioè dell’anno successivo a quello in cui le spese utili per avere il bonus sono state sostenute), la “Comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile”, approvata con il Provvedimento del 16 giugno 2021.

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