Tecnologia

Alexa può diventare la tua migliore amica in casa: come l’home assistant incrementa salute e benessere

Un recente studio ha dimostrato che gli home assistant come Alexa possono migliorare la salute e il benessere di una persona.

L’assistente vocale è sostanzialmente un software basato sull’intelligenza artificiale, il cui obiettivo è interagire con gli utenti attraverso il riconoscimento vocale. Questa fantascientifica tecnologia si sta espandendo in quasi tutti i settori, è infatti presente negli smartphone, nelle automobili e addirittura in casa con gli home assistant. I software più famosi sono sicuramente Siri, l’assistente Google, Alexa e Cortona.

Questi ultimi riescono infatti a migliorare la vita di molti utenti, sopratutto perché semplificano le azioni e riempiono le giornate con la loro compagnia. Un recente studio, ha infatti dimostrato che gli assistenti vocali migliorerebbero la salute e il benessere psicologico delle persone.

I benefici degli assistenti vocali

Gli home assistant sono quindi perfetti per contrastare la solitudine e per sopperire ai limiti della mobilità fisica. In altre parole, tutti coloro che non possono alzarsi continuamente o che non riescono a muoversi con facilità possono chiedere un aiuto ad Alexa, che è l’assistente dell’Amazon.

Gli assistenti vocali sono infatti in grado di connettersi con i vari dispositivi presenti nella casa, come ad esempio il lavapavimenti, l’aspirapolvere robot, le tapparelle elettriche ecc. Gli utenti possono inoltre fare decine di domande su qualsiasi argomento, tessendo così un vero e proprio discorso uomo-macchina. Una persona anziana e sola, ad esempio, potrebbe chiedere alla propria home assistant di accendere la luce del salotto, oppure di mettere in funzione un apparecchio.

assistente vocale migliore amico
Alexa, tutti i benefici – biopianeta.it

E non solo: potrebbe addirittura interloquire ponendo una serie di domande di attualità. L’obiettivo principale di un software come Alexa diventerebbe quindi quello di colmare i vuoti lasciati dalla solitudine. Per questo motivo, molti scienziati affermano che gli home assistant sono perfetti per migliorare la salute mentale e il benessere quotidiano delle persone. L’Associazione Italiana Persone Down ha recentemente avuto una brillante idea: far raccontare ad Alexa delle storie interattive inerenti al tema dell’autonomia. Lo scopo principale di questa iniziativa è ovviamente quello di supportare i ragazzi e le ragazze con sindrome di Down attraverso delle emozionanti storie.

Per la precisione, l’associazione vorrebbe insegnare i vari comportamenti da adottare nel corso della vita, soprattutto nelle situazioni in cui occorre un alto livello di autonomia. Gli assistenti vocali stanno inoltre iniziando ad aiutare anche le persone disabili, come ad esempio i non vedenti. In questo caso, gli home assistant leggono quotidianamente le riviste e i giornali di attualità per aggiornare tutti coloro che non possono leggere.

Per quanto riguarda la solitudine, il 62% degli anziani intervistati ha affermato di sentirsi meno solo con l’assistente vocale in casa. Tuttavia, il 98% di queste persone vorrebbe interagire più spesso con altri esseri umani, anche attraverso la moderna tecnologia.

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