Ambiente

Ogni anno l’inverno dura di meno: l’incredibile motivo spiegato dalla scienza

Probabilmente ve ne sarete accorti anche voi, ma ogni anno l’inverno dura di meno: ecco l’incredibile motivo spiegato dalla scienza


Gli ultimi anni sono stati davvero difficili dal punto di vista climatico per il nostro Paese, ma non solo. Esistono infatti numerosi casi in cui il clima sembrava essere impazzito.

Pensiamo alle alluvioni che hanno devastato intere regioni italiane, ma anche ai tornato e a tutti quegli eventi atmosferici anomali che si verificano solitamente in stagioni completamente differenti. Inoltre, in molti ormai si sono accorti che l’inverno dura sempre meno. Ma non tutti hanno capito il perché. Ecco qual è la spiegazione della scienza.

Ecco perché ogni anno l’inverno dura di meno

Quella delle condizioni climatiche nel nostro Pianeta sono problematiche ormai assodate da tutta la comunità scientifica. La Terra sta cambiando e non ci sono possibilità che questo processo, iniziato ormai molti secoli fa, possa essere invertito in qualche modo. Ecco che, quindi, la scienza vorrebbe spiegare il motivo per cui ogni anno l’inverno dura di meno. Se anche tu te lo sei mai chiesto, continua a leggere e troverai le risposte a questo quesito.

Perché l'inverno dura sempre meno
Sai perché l’inverno dura sempre meno? – Biopianeta.it

Tuttavia, la risposta che vogliamo proporti non ha nulla a che vedere con il cambiamento climatico. Questo perché nell’emisfero nord l’inverno dura di meno rispetto all’estate. Questo perché il nostro Pianeta terra “gira” in maniera più veloce rispetto a quando precedentemente era meno vicina al sole. Si tratta della seconda legge di Keplero e questo accade tra il 21 dicembre (il solstizio di inverno) e il 21 marzo (l’equinozio di primavera). In questo periodo le temperature si abbassano perché l’asse terrestre risulta essere più inclinato, mentre i raggi solari arrivano più obliqui e si scaldano di meno. L’inclinazione del nostro pianeta cambia al perielio, dove, nonostante la vicinanza è massima, l’attrazione da parte del Sole e della Luna, il nostro essere “disegna” un cono.

Questo porta l’emisfero boreale a sporgersi in maniera progressiva in maggior misura verso il Sole. Si tratta di una conseguenza piuttosto minuta. Tuttavia, questa modifica minore porta l’equinozio di primavera ad iniziare ogni anno un attimo prima dell’inverno dell’anno precedente. Tuttavia, questo accade anche per il solstizio di inverno. Dunque l’emisfero boreale percorrerà l’orbita iniziando e uscendone leggermente prima. In questo modo il periodo invernale coinciderà con l’orbita in cui la Terra corre maggiormente.

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