Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2023
  • Novembre
  • Uno tsunami entro i prossimi 30 anni: la previsione fa tremare
  • Ambiente

Uno tsunami entro i prossimi 30 anni: la previsione fa tremare

Claudio Cordova 10 Novembre 2023
tsunami nei prossimi 30 anni

Uno tsunami nei prossimi 30 anni? - (biopianeta.it)

Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

Le previsioni degli scienziati sono inquietanti: uno tsunami devastanti potrebbe colpire nell’arco di 30 anni

Cos’altro deve accadere per spingerci a cambiare radicalmente la direzione verso cui stiamo portando il mondo? I cambiamenti climatici sono ormai in atto da tempo e bisognerebbe fin da subito mettere in atto azioni per invertire la tendenza. Il mondo ci sta lanciando segnali ripetutamente. E l‘ultima previsione fa tremare le vene dei polsi: bisogna aspettarsi uno tsunami devastante nei prossimi trent’anni. 

tsunami nei prossimi 30 anni
Uno tsunami nei prossimi 30 anni? – (biopianeta.it)

Negli ultimi decenni, il nostro pianeta ha già sperimentato un aumento significativo della temperatura media globale, causando una serie di eventi meteorologici estremi che hanno avuto impatti devastanti su popolazioni, ecosistemi e economie. Ma la situazione sembra essere in netto peggioramento.

A preoccupare, in particolare, è l’aumento delle emissioni di gas serra, causate principalmente dall’attività umana, come la combustione di combustibili fossili e la deforestazione. Questi gas intrappolano il calore nell’atmosfera, causando un graduale ma costante aumento delle temperature globali.

Uno tsunami entro i prossimi 30 anni

L’aumento delle temperature globali ha un impatto diretto sulla frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi. Gli esperti prevedono che le ondate di calore, le inondazioni, i cicloni e gli incendi boschivi diventeranno sempre più comuni e distruttivi. Il 2023 che ormai volge al termine ha visto una serie di eventi estremi in tutto il mondo, tra cui incendi in Australia, alluvioni in Europa e ondate di calore in Nord America.

Rischio tsunami
L’inquietante previsione: rischio tsunami nei prossimi 30 anni – (biopianeta.it)

E adesso, gli esperti sono sicuri: uno tsunami di proporzioni devastanti potrebbe abbattersi sulle popolazioni nell’arco di massimo trent’anni. Tsunami è un termine giapponese per indicare i devastanti maremoti che, soprattutto per via di terremoti o altri eventi atmosferici estremi, colpiscono in maniera drammatica i luoghi limitrofi e le popolazioni che li abitano. Condizioni che, solitamente, identifichiamo come lontane, perché appartenenti ad altri tipi di clima. Ma il mondo, purtroppo, è cambiato.

E così, gli scienziati ci dicono che il Bacino del Mediterraneo, quindi, il Continente Europeo, quindi anche l’Italia, saranno a forte rischio tsunami per i prossimi trent’anni. A sostenerlo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Gli esperti, pur sottolineando che non esiste una probabilità del 100% che tutto questo accada, dicono che bisogna tenersi pronti a una forte eventualità. 

Le zone più a rischio sono considerate la faglia di Averroè, nel mar di Alboran, la parte più occidentale del Mediterraneo. La Spagna, quindi, soprattutto, anche per il suo affaccio sull’Atlantico. E quindi le zone di Cadice e Huelva (in Andalusia). Ma nessuno può sentirsi escluso.

Beitragsnavigation

Zurück Se porti a spasso il cane fai attenzione a queste piante: sono velenose
Weiter Riscaldamento a pavimento, conviene veramente? I pro e i contro che non ci si immagina

Verwandte Geschichten

Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen Coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per proteggere la palude di Catfield Fen
  • Ambiente

Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen

30 Ottobre 2026
Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone Oxford Street pedonalizzata: come trasformare una strada in spazio per persone, non auto
  • Ambiente

Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone

29 Ottobre 2026
Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero) I 24 miliardi per la cattura del carbonio sono uno spreco? Cosa dice Chris Packham
  • Ambiente

Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)

29 Ottobre 2026

Ultimi articoli

  • Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen
  • Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone
  • Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)
  • Metano, il rinvio delle regole UE: come le pressioni USA cambiano la lotta al clima
  • I suffumigi della nonna che funzionano davvero: ricette facili per il raffreddore
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.