Curiosità

Nascosti i resti di un antico Pianeta al centro della crosta terrestre

Sorprendentemente, gli scienziati hanno scoperto i resti di un antico pianeta negli strati interni della Terra. Ecco di cosa si tratta.

La Terra è un pianeta antichissimo, infatti la sua età è di circa 4,5 miliardi di anni. Inoltre, possiede un satellite naturale chiamato Luna, formatosi 4,29-4,56 miliardi di anni fa. Questo bellissimo pianeta è caratterizzato da un’atmosfera composta perlopiù da azoto (78%) e ossigeno (21%), il cui obiettivo è preservare la vita sulla superficie terrestre. E non solo: la Terra è completamente avvolta da un campo magnetico invisibile, il quale è un vero e proprio scudo terrestre.

Infatti, protegge il pianeta dai “proiettili” lanciati dal Sole e dalle altre stelle, precisamente dalle radiazioni solari e dalle radiazioni cosmiche. Ovviamente, l’atmosfera e lo scudo magnetico sono fondamentali per garantire la presenza dell’acqua e della vita sulla Terra. Non a caso il 71% della superficie terrestre è coperta dagli oceani.

I resti di un pianeta nel cuore della Terra

Innanzitutto, bisogna ricordare che la Terra ha un diametro ci circa 12.742 km e viaggia intorno al Sole ad una velocità di circa 30 km al secondo. In più, la parte interna del pianeta è formata da vari strati di rocce di diversa composizione: la crosta, il mantello, il nucleo esterno e il nucleo interno. Per la precisione, possiede un nucleo di ferro, il quale si ramifica in nucleo interno solido e nucleo esterno liquido. Quest’ultimo genera il famoso campo magnetico terrestre. Tuttavia, gli scienziati affermano che la giovanissima Terra si sia scontrata con un pianeta delle dimensioni di Marte, e che lo scontro abbia generato dei detriti.

resti di un antico pianeta
Animazione scontro con Theia – biopianeta.it

Uno di questi detriti potrebbe essere proprio la Luna. Pertanto, il satellite naturale terrestre sarebbe addirittura il frutto di uno scontro colossale antichissimo tra due pianeti. Secondo gli ultimi studi, l’incidente sarebbe avvenuto durante i primi 50 milioni di anni di vita della Terra, cioè quando era ancora una sfera di magma incandescente. Ciò significa che Theia (il pianeta delle dimensioni di Marte) possa essersi amalgamato con la Terra, lasciando le sue tracce negli strati interni del pianeta.

Gli scienziati sono giunti a questa ipotesi analizzando gli strati interni della Terra, attraverso lo studio delle onde sismiche. Infatti, a seconda delle rocce le onde si propagano in modo differente. Tuttavia, l’ipotesi dello scontro con Theia non è una novità, infatti è una teoria proposta anche negli anni ’80. Inoltre, per gli scienziati l’impatto catastrofico non riuscì a riscaldare completamente il pianeta, poiché l’energia dovrebbe essere stata assorbita dalla superficie terrestre.

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