Vivere green

Le piante ideali da tenere in casa (e quelle sconsigliate) se hai animali domestici

Hai animali domestici e non sai quali piante tenere per evitare problemi? Nessun problema: ecco quali piante fanno al caso tuo.


Chi ha cani e gatti sa che i nostri animali adorano mordicchiare le piante. C’è che dice che lo fanno per pulire il tratto intestinale, mentre altri dicono sia semplice curiosità o perché trovano il sapore accattivante.

Di per sé non c’è niente di male, ma alcune piante possono essere pericolose per i nostri animali, ed è quindi bene sapere quali scegliere e cosa fare in caso di avvelenamento.

Piante per animali domestici: quali evitare e cosa fare in caso di avvelenamento

Se non potete posizionare le piante al di fuori della portata dei vostri animali domestici, potete optare per alcune di queste:

  • La felce è la pianta pet-friendly per definizione, con più di 700 specie nella sua famiglia. Pianta robusta e purificatrice, va innaffiata frequentemente e con poca acqua;
  • Segue l’orchidea, pianta facile da curare che rende l’ambiente più esotico. La posizione non è importante visto che non ha effetti negativi suoi nostri amici felini;
  • C’è poi la bromelia, o guzmania, che prende il nome dal naturalista spagnolo Anastasio Guzman. Pianta da interno con fiori a forma di cono e foglie lucide che danno un’aria tropicale all’ambiente. Basta tenerla vicino a una finestra per ricevere la luce che gli serve;
  • Infine, la bellissima calathea è ideale per chi ha ambienti senza finestre e ha animali in casa, visto che non sopporta la luce del sole e non ha nessun effetto sui nostri amici felini.
Piante da evitare per gli animali domestici
Ecco quali piante vanno evitate per il bene dei nostri animali domestici – Biopianeta.it

Da non dimenticare le soluzioni più tradizionali: repellenti e disabituanti sono buone scelte per le piante esterne e, più in generale, per le aree da cui vogliamo tenere lontani i nostri animali.

Avendo chiarito questo, vediamo quali piante vanno assolutamente evitate. L’aloe vera, per cominciare, causa seri problemi digestivi. L’anthurium irrita le mucose, mentre l’edera è estremamente tossica, soprattutto i frutti. La sansevieria causa vomita e diarrea e vanno anche evitati i gigli, visto che alcuni di questi sono nocivi, al punto da causare insufficienza renale acuta in alcuni gatti (meno problemi per i cani, ma anche lì sono stati riportati casi di problemi gastrointestinali). L’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals ha un elenco completo di tutte le piante tossiche da evitare, che potete recuperare sul loro sito comodamente.

In caso i nostri animali abbiano morso una pianta tossica, questa può causare problemi allo stomaco, reazioni allergiche e altri problemi potenzialmente fatali. In tal caso è importante andare immediatamente dal veterinario – la situazione non è risolvibile a casa, e bisogna evitare di perdere tempo. Se possibile, bisogna invece scoprire che pianta hanno mangiato e che sintomi hanno. Non cercate di indurre il vomito o dare del latte. Al primo segno di pericolo bisogna correre dal veterinario per evitare problemi gravi.

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