Curiosità

Formaggi naturalmente senza lattosio, ecco la lista per non privarsi in tavola e mangiare con gusto

Quali sono i formaggi senza lattosio che si possono mangiare anche in caso di intolleranza? Ecco le scelte per non rinunciare ai piaceri della tavola.


La tradizione culinaria italiana prevede, tra i suoi tanti prodotti, una serie numerosissima di formaggi e prodotti caseari legati alle produzioni locali. La varietà del territorio con microclimi diversi, la presenza di diverse razze bovine, ovine, caprine, una cultura della pastorizia e dell’allevamento antica e ricca di particolarità fanno della produzione casearia un fiore all’occhiello dei prodotti alimentari della Penisola.

Tuttavia anche questa tradizione si confronta con i cambiamenti sociali, con i cambiamenti delle abitudini e con l’insorgere di problemi alimentari un tempo sconosciuti. Un tipico esempio le intolleranze alimentari sempre più in crescita. Da sottolineare a questo punto che un’intolleranza non è un’allergia, problema quest’ultimo ben più serio e da affrontare con molta attenzione. In particolare, l’intolleranza al lattosio può essere curata senza problemi con farmaci specifici, che consentono di consumare piccole quantità di formaggi.

Formaggi senza lattosio, quali si possono consumare tranquillamente

Un’intolleranza al lattosio può essere scoperta facilmente con dei test, con cui si evidenzia la mancanza della lattasi, l’enzima necessario alla digestione degli zuccheri del latte. Quindi si possono comperare prodotti senza lattosio per migliorare la digestione, ma esiste anche la possibilità di acquistare, e mangiare, formaggi senza lattosio.

elenco formaggi senza lattosio
Parmigiano reggiano, tipico esempio di formaggio privo di lattosio – biopianeta.it

Il lattosio infatti scompare durante i processi di stagionatura, quindi molti prodotti DOP (denominazione origine protetta) possono essere mangiati senza problemi. L’elenco dei formaggi privi di lattosio comprende: Asiago, Bitto, Bra, Brie, Caciocavallo silano, Castelmagno, Cheddar (prodotto in Inghilterra), Emmentaler, Fiore sardo, Fontina, Gorgonzola, Grana padano, Le Gruyére, Montasio, Parmigiano reggiano, Pecorino sardo, Pecorino siciliano, Pecorino Toscano (stagionato più di 4 mesi).

Poi ci sono: Piave, Provolone Val Padana, Stelvio, Taleggio, Toma piemontese, Valtellina Casera. Tutti questi formaggi sono naturalmente senza lattosio, quindi non sono da confondere con alimenti che subiscono procedimenti industriali. Con la stagionatura il formaggio può arrivare a avere solo lo 0,01 per cento di lattosio. A questo proposito si deve ricordare che il Ministero della Salute valuta un formaggio senza lattosio quando il prodotto caseario ha un contenuto di questo zucchero inferiore a 0,1 grammi per 100 grammi.

I consumatori italiani possono avere informazioni importanti sull’intolleranza al lattosio tramite l’Aili, associazione che lavora per diffondere e fornire notizie sulle intolleranze alimentari da lattosio. L’associazione ha sviluppato un’applicazione chiamata Senza Lattosio che fornisce dati con l’elenco dei prodotti certificati lactose free, indirizzi di locali che preparano alimenti per intolleranti e altre informazioni utili.

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