Salute e benessere

Parkinson, la nuova scoperta fa sperare milioni di persone: questa volta c’entra l’intelligenza artificiale

Recentemente, è stata pubblicata una nuova scoperta sul Parkinson che fa sperare tantissime persone: la AI ha dato un grande contributo.


Una delle malattie più temute è proprio il Parkinson, poiché è una malattia neurodegenerativa che avanza lentamente in modo progressivo. Inoltre, coinvolge soprattutto il controllo dei movimenti e dell’equilibrio. Non a caso il Parkinson appartiene alla famiglia delle patologie chiamate “Disordini del Movimento”. Tuttavia, è una malattia presente da migliaia di anni: un antichissimo documento di medicina indiana, risalente al 5.000 a.C., descrive proprio i sintomi del Parkinson.

Ovviamente, migliaia di anni fa non era chiamata “Parkinson”, poiché questo nome deriva da James Parkinson, un farmacista chirurgo di Londra del XIX secolo. Quest’ultimo fu il primo a descrivere minuziosamente i sintomi della malattia su un libretto. Oggi, la medicina sta compiendo passi da gigante anche grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale.

La nuova scoperta sul Parkinson

Uno studente di robotica di Novara è riuscito a creare un algoritmo capace di scoprire l’insorgere della malattia sugli esseri umani. Per la precisione, questo algoritmo riesce ad individuare le prime fasi della malattia, cioè quando i sintomi del tremore e della difficoltà nel camminare non sono ancora comparsi. Il famoso algoritmo di intelligenza artificiale è stato creato da un giovane di 18 anni di Novara, chiamato Tommaso Caligari. Attualmente, sono già partite le sperimentazioni e i risultati sembrano incoraggianti.

nuova scoperta sul parkinson
Algoritmo AI scopre i sintomi – biopianeta.it

L’evento “Innova”, organizzato dalla Confederazione Nazionale Artigianato (Cna) presso il Castello di Novara per divulgare le ultime scoperte sul metaverso e sulla AI, ha presentato l’invenzione di Tommaso. Pertanto, il vicepresidente nazionale di Cna ha affermato che tutti devono accogliere positivamente il cambiamento, poiché non ci sono alternative.

Infatti, l’intelligenza artificiale sta dimostrando di poter rivoluzionare tutti i settori lavorativi, compreso il mondo scientifico. Ovviamente, bisognerebbe introdurre delle nuove regole per frenare gli aspetti negativi generati dalla AI. Ad ogni modo, tutte le grandi scoperte hanno dei lati negativi, come ad esempio internet, i social, gli smartphone ecc.

Il giovane inventore Tommaso Caligari, durante un’intervista all’AGI, ha dichiarato che ha cominciato ad esplorare i segreti di questa malattia quando suo nonno è stato ricoverato a causa del Parkinson. Oggi, il 18enne studia all’ITS “Omar” di Novara, che è un istituto tecnico che può garantirgli un futuro nel mondo dell’innovazione.

Perciò, il suo grande sogno è utilizzare l’innovazione tecnologica per curare i malati di Parkinson. Pertanto, l’algoritmo sviluppato dal ragazzo riesce ad identificare ogni impercettibile cambiamento nell’oscillazione della spalla e del gomito di un essere umano. In altre parole, i primi sintomi sono talmente impercettibili che nessuno riesce ad identificarli.

Fortunatamente, l’algoritmo di Tommaso è in grado di osservare i primissimi tremori della spalla e del gomito. Questa tecnologia si concentra soprattutto su queste due zone del corpo umano, poiché il tremore comincia a manifestarsi proprio sulle spalle e sui gomiti.

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