Salute e benessere

“Ne ucciderà più del Covid”: l’Oms lancia l’allarme sulla malattia X

L’allarme degli esperti è di quelli inquietanti: è in arrivo la malattia X e sarà ancora più diffusa e letale del Covid

Il Covid potrebbe essere stato solo l’inizio e, comunque, sicuramente meno temibile di quello che ci aspettiamo. Per gli esperti, infatti, siamo entrati nell’era delle pandemie e quella che verrà sarà ancor più letale di quanto è stato (ed è ancora) il virus venuto dalla Cina. C’è grande timore per la pericolosità e la diffusione che potrà avere la malattia X.

Un incubo, quello del Covid-19, iniziato nei primi mesi del 2020, da cui ufficialmente siamo usciti da qualche mese. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, ha dichiarato la fine della pandemia, anche se il Covid, un po’ ovunque, continua a mordere. Ma potrebbe essere nulla in confronto a quello che ci aspetta.

Come detto, gli esperti sono convinti che l’umanità, con il mondo globalizzato, confini ormai inesistenti che favoriscono la circolazione indiscriminata delle malattie, sia entrata ormai nell’era delle pandemie. Ma, cosa ancor più grave, sono convinti che il Covid sia stato solo un blando inizio. Per questo bisogna essere pronti ad affrontare la malattia X che arriverà e che non deve farci trovare impreparati, come invece è accaduto nel 2020.

La malattia X ucciderà più del Covid

Gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sanno che la nuova pandemia colpirà e lo farà molto più duramente del Covid, mietendo molte più vittime. Solo per dare un’idea di quanto si sia diffuso il Covid: in circa tre anni, al 30 aprile 2023 (quindi pochi giorni prima rispetto alla dichiarazione di fine pandemia, del 5 maggio) il numero di casi di COVID-19 confermati in tutto il mondo era 765.222.932.

cosa è malattia x
La malattia X è il nuovo pericolo – Biopianeta-it

Inquietante immaginare che questo nuovo virus possa essere ancor più diffuso e letale. Quest’ultimo potrebbe avere un tasso di mortalità superiore al Covid e più vicino al 67% registrato da Ebola, mentre la capacità di diffusione potrebbe essere simile a quella del morbillo.

Gli esperti, però, non sono al momento in grado di prevedere quando questa nuova pandemia arriverà, né attraverso quale virus colpirà l’umanità intera. Per questo l’hanno al momento definita “malattia X”.  Tra le cause principali della nascita della nuova pandemia, gli esperti individuano globalizzazione, sovrappopolamento e deforestazione.

Per questo, l’obiettivo è non farsi trovare impreparati. Secondo alcuni accordi internazionali, infatti, gli Stati devono dotarsi di laboratori specifici specializzati per affrontare questo virus ancora sconosciuto. L’obiettivo è quello di trovare vaccini contro qualsiasi nuova pandemia in arrivo entro 100 giorni dall’individuazione del virus. Solo così l’umanità potrà salvarsi.

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