Curiosità

L’asse terrestre e le ipotetiche ripercussioni sul clima: gli scenari non proprio rassicuranti

L’asse terrestre è una linea immaginaria importantissima. Se fosse diversa ci sarebbero gravi ripercussioni sulla vita sulla terra


Spesso si sente parlare di asse terrestre, della sua inclinazione e di quanto è influente sul clima terrestre. Ma cos’è l’asse terrestre? Non è altro che una linea immaginaria, che passa per il polo Nord e il polo Sud, ma la sua importanza è enorme. L’asse terrestre infatti è il diametro lungo il quale la Terra ruota. Ed essa ruota su se stessa seguendo l’inclinazione del proprio asse, da ovest verso est, in 24 ore circa (esattamente in 23 ore, 56 minuti e 4 secondi). Questo moto di rotazione provoca l’alternarsi del dì e della notte, che permette all’energia solare di distribuirsi su tutta la superficie terrestre.

In particolare la Terra è inclinata rispetto al piano dell’orbita di 66° 33′ e rispetto alla retta perpendicolare a tale piano di 23° 27′. Questa inclinazione, combinata con il moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole, è causa delle stagioni. L’inclinazione dell’asse terrestre rispetto ai raggi solari determina invece la diversa durata del giorno e della notte. Insomma, è la causa grazie alla quale abbiamo l’alternarsi dei giorni, dei mesi, delle stagioni. Senza questa particolare inclinazione il mondo non sarebbe come lo conosciamo.

Come sarebbe la Terra se l’asse terrestre fosse al contrario?

Abbiamo visto che l’asse terrestre è inclinato di 23 gradi e 27 primi sul piano dell’eclittica, il piano sul quale orbita il pianeta. Se fosse perpendicolare non ci sarebbero le stagioni, perché i raggi solari colpirebbero ogni luogo sempre con la stessa inclinazione: avremmo quindi su tutta la Terra un clima completamente diverso.

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L’asse terrestre si è spostato di quasi un metro negli ultimi 20 anni (biopianeta.it)

All’equatore le giornate sarebbero molto torride, perché il Sole si troverebbe sempre sulla verticale, mentre alle latitudini più vicine ai poli si avrebbero temperature ancora più rigide: la vita sarebbe limitata alle fasce temperate, dove però si avrebbero escursioni termiche meno accentuate di quelle che conosciamo.

Inoltre, avremmo sempre giorni e notti della durata di 12 ore, perché il Sole illuminerebbe sempre esattamente metà del globo terrestre. Uno scenario alquanto estraneo rispetto a quello a cui siamo abituati. Anche se è alquanto impossibile, dovremmo comunque fare attenzione poiché negli ultimi anni stiamo già vedendo cambiamenti significativi dovuti proprio allo spostamento dell’asse terrestre e di conseguenza al cambiamento climatico.

In soli vent’anni l’asse terrestre infatti si è spostato di quasi un metro verso est. Per la precisione nel periodo dal 1993 al 2010, il polo della Terra si è inclinato di 64,16 gradi ad est, alla velocità di circa 4,3 centimetri all’anno. Secondo gli studiosi questo cambiamento può avere gravi ripercussioni sul clima della terra in quanto a lungo andare le stagioni come le conosciamo potrebbero non esistere più.

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