Salute e benessere

La sigaretta elettronica modifica il DNA? La risposta dei test rivela finalmente la verità

Che rapporto c’è tra il DNA e il fumo di sigaretta? La verità rivelata dai ricercatori è di quelle che non lasciano indifferenti.


Sapete cosa sono i telomeri? Questa parola strana identifica un particolare gruppo di biomarcatori, cioè di molecole del nostro organismo in grado di dirci se siamo più o meno predisposti a una determinata malattia. Possiamo dire che sono una specie di “sentinelle” della nostra salute.

I telomeri sono strutture di Dna che proteggono le estremità dei cromosomi. Avete presente le guaine metalliche o di plastica poste alla fine dei lacci delle scarpe per impedirgli di sfilacciarsi? Ecco, i telomeri assolvono una funzione analoga. Sì, perché ogni qual volta una cellula si divide i telomeri si accorciano un poco, perdendo gradualmente la loro capacità protettiva.

E quando diventano troppo corti la cellula muore, non riuscendo più a dividersi con successo. La lunghezza dei telomeri perciò rappresenta una sorta di “orologio biologico” capace di indicarci la durata di vita di una cellula e anche quella dell’organismo a cui questa appartiene.

Fumo di sigaretta e invecchiamento, che rapporto c’è

La lunghezza dei telomeri è stata associata a diverse patologie come disturbi cardiovascolari, diabete e perdita di tessuto muscolare. Pochi studi però l’hanno collegata con la dipendenza dal fumo di sigaretta. Ebbene, proprio dal nostro Dna arriva la prova del collegamento tra fumo e invecchiamento.

perché la sigaretta elettronica fa male alla salute
La sigaretta elettronica non è un toccasana per la nostra salute – Biopianeta.it

A rivelarlo uno studio condotto dall’università cinese di Hangzhou. È stato presentato a Milano durante il Congresso Internazionale 2023 della Società Europea per la Medicina Respiratoria. Secondo i ricercatori cinesi fumare fa invecchiare prima e la prova regina sta nel fatto che  accelera l’accorciamento proprio dei famosi telomeri. Al punto che smettere di fumare riduce significativamente il rischio di invecchiamento precoce.

Già nel 2012, spiega al FattoQuotidiano.it il dottor Giacomo Mangiaracina, specialista in Salute pubblica e presidente dell’Agenzia nazionale per la prevenzione, era chiaro come fumare potesse modificare in maniera significativa la struttura del DNA inducendo mutazioni che inesorabilmente ci indeboliscono”. Molti studi, sottolinea l’esperto, hanno rivelato che “il fumo invecchia la pelle. Ora arrivano conferme che non invecchia solo la pelle, ma tutto l’organismo. D’altro canto, un tabagista muore con 10-12 anni di anticipo rispetto a chi non fuma”.

Anche se molto meno devastante rispetto al vapore del fumo di tabacco, pure il vapore della sigaretta elettronica può essere dannoso. Uno studio australiano ha rivelato che i residui del fumo “di terza mano” del vaping – oltre a colpire prevalentemente i bambini – sono in grado di aderire alle superfici dopo che la persona ha fumato. Dopo essere stati assorbiti attraverso il tatto penetrano attraverso il flusso sanguigno e si introducono nell’organismo, fino a raggiungere i polmoni.

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Da sempre attento alle sorti della nostra casa comune, mi interesso a tutto ciò che riguarda l'ambiente.
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