Salute e benessere

Corri più veloce del 14% semplicemente usando questo trucchetto (geniale) che sta sbalordendo il mondo

Si può correre più veloce del normale? Certo: basta usare questo semplice trucchetto geniale che ha lasciato a bocca aperta tanti atleti

Da diversi anni, la comunità scientifica si dedica allo studio di metodi volti a ridurre il tasso di sforzo percepito (RPE), migliorare il tempo di recupero della frequenza cardiaca e ottimizzare le prestazioni fisiche durante una corsa. Numerose ricerche hanno confermato che esiste un modo efficace per raggiungere tali obiettivi: l’ascolto di musica.

Durante un allenamento, infatti, l’ascolto di brani musicali non solo contribuisce a migliorare il nostro stato d’animo e a fornirci la motivazione necessaria, ma agisce anche positivamente sulla fatica e sulle prestazioni fisiche. Inoltre, recenti studi hanno rivelato l’influenza significativa della musica sulle nostre performance nel running.

Correre più veloce del 14%: ecco il trucchetto geniale

Uno studio recente dimostra che ascoltare musica durante una corsa può portare a un aumento del 10% della distanza percorsa e del 14% della velocità.

correre più veloce del normale
La musica aiuta a correre più velocemente – biopianeta.it

Inoltre, coloro che ascoltano musica durante la corsa hanno dimostrato di avere una concentrazione nel sangue di lattato inferiore dell’8%. I ricercatori suggeriscono che ciò potrebbe essere dovuto al fatto che la musica rilassa, riduce la tensione muscolare, aumenta il flusso sanguigno e migliora la clearance del lattato. Anche ascoltare musica soltanto durante il riscaldamento può portare a un miglioramento dell’8% della distanza percorsa e dell’8% della velocità.

La musica ha effetti benefici sul cervello, come il rilascio di sostanze chimiche positive per l’umore e la fatica. Studi recenti hanno dimostrato che la musica ha anche effetti positivi sulla funzione respiratoria e sul sistema cardiovascolare.

La musica può influenzare i nostri stati emotivi e fisiologici, agendo come sedativo o stimolante. Gli atleti spesso usano una playlist per migliorare le loro prestazioni fisiche, poiché ascoltare il brano giusto durante l’allenamento può abbassare l’RPE e distogliere l’attenzione dalle sensazioni di affaticamento.

Le ricerche sull’effetto benefico della musica sulle prestazioni sportive non sono una novità, risalgono infatti al 1911 quando uno studioso capì che i ciclisti erano più veloci quando suonava la banda. Successivamente, altri scienziati hanno confermato che i ciclisti pedalano molto più velocemente nel corso di una cronometro di 10 km durante l’ascolto musica.

Gli psicologi sostengono che abbiamo una preferenza innata per i ritmi a 120 bpm, come dimostra un’analisi di oltre 74.000 canzoni popolari prodotte nel trentennio 1960/1990. Tuttavia, quando corriamo su un tapis roulant, molti di noi opta per la musica di 160 bpm, anche se un ritmo più veloce non crea maggiori motivazioni. Alcune volte, la velocità e il flusso dei testi fanno le veci del ritmo sottostante, come nel caso delle canzoni trap e rap con testi densi e veloci, che hanno successo in palestra.

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