Salute e benessere

Sempre più giovani ipertesi, rischiano gravi danni alla salute: i due pericoli principali

Ipertensione, un disagio che colpisce non solo gli adulti, ma diffusissimi anche casi tra i giovanissimi, ecco quali sono i dettagli da non farsi sfuggire


Un vero e proprio diffondersi di questo problema tra i giovanissimi. Non solo adulti a soffrire di pressione alta, che il più delle volte necessita di essere stabilizzata con farmaci, ma patologia che si sta diffondendo tantissimo anche tra i più giovani. A lanciare l’allarme la Società Italiana di Cardiologia (Sic), ovviamente – secondo diversi studi – essere ipertesi in età puerile o adolescenziale aumenterebbe in maniera esponenziale la possibilità di incidenza di problemi cardio-circolatori. Episodi, insomma, quali ictus, infarti, arresti cardiaci.

Sulla rivista “Annals of Internal Medicine” è stato pubblicato l’esito dello studio di ricercatori svedesi che hanno evidenziato come 1 diciottenne su 10 rischia di avere facilmente un infarto o un ictus prima dei 60 anni. Questo perché già con tendenza all’ipertensione. Su 1,4 milioni di uomini che hanno misurato la pressione a 18 anni il 54% è stato definito come iperteso. Non solo, il 29% degli stessi adolescenti hanno presentato valori pressori non congrui.

Ipertensione dei giovani: la situazione italiana e campanelli di allarme

In Italia la situazione sarebbe abbastanza preoccupante, visto che l’ipertensione colpirebbe non solo i giovani adulti, bensì i bambini.

Ipertensione giovani sempre più diffusa
Ipertensione giovani – biopianeta.it

I dati dell’Università di Roma Tor Vergata restituiscono il dato di un pieno 4% dei bambini tra i 6 e gli 11 con valori alti di pressione arteriosa. Ovviamente i dati non sono facili da digerire, vista la grossa incidenza di questa problematica tra i giovanissimi nonché bambini. Ebbene, i consigli della comunità medica sono quelli di ritarare la vita, andando ad invertire la rotta della sedentarietà derivata da videogiochi, tablet, smartphone e pc.

Infatti, una delle cause che hanno portato a questi risultati negativi è proprio la mancanza di attività fisica, sino a qualche anno fa (precedente all’era degli smartphone e dei device a portata di mano) i bambini trascorrevano molte più ore all’aria aperta, divertendosi nei parchi, con palla, bicicletta e giocando a nascondino semplicemente.

A preoccupare sembrava essere solo l’imperante diffusione del cosiddetto “cibo spazzatura”. Alimenti confezionati poveri di macronutrienti e ricchi di conservanti, zuccheri e grassi soprattutto. Proprio il sovrappeso diffuso tra i più piccini aumenta considerevolmente la possibilità di incidenza di ipertensione.

Il consiglio è quello di misurare costantemente la pressione ai più piccoli, abbandonando l’errata credenza che vede esentati i bambini da questa sana abitudine. Misurare i valori pressori periodicamente fa sì che si possano individuare in tempo scompensi pressori.

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