Inquinamento

L’Ue ha deciso, si può usare: è svolta nel mondo dell’agricoltura. Qualcuno però protesta

L’Unione Europea ha deciso che questa sostanza potrà esser usata: ciò rappresenta una svolta nell’agricoltura. Ma c’è chi protesta

La Commissione Europea ha avanzato una proposta a tutti gli Stati membri di concedere l’autorizzazione all’utilizzo di un diserbante in particolare. Si tratta di una sostanza utilizzata come pesticida particolarmente efficace, prodotta da Monsanto, multinazionale americana, e commercializzato da aziende come la Bayer.

Un prodotto che viene utilizzato in agricoltura da circa 50 anni e la sua autorizzazione rappresenta una vera svolta in questo settore. Ma c’è chi protesta.

L’Unione Europea concede l’utilizzo del glifosato, ma c’è chi protesta

A preoccupare molti consumatori, e anche produttori, è il fatto che il glifosato venga considerato come una sostanza potenzialmente cancerogena per gli esseri umani. A dirlo è uno studio dell’Iare, l’Associazione internazionale di ricerca sul cancro. I pericoli prodotti dal glifosato potrebbero interessare soprattutto il sistema nervoso e spesso viene associato all’insorgenza di malattie neurologiche, come ad esempio il morbo di Parkinson.

Glifosfato
La decisione sul pesticida ha suscitato molte proteste – BioPianeta.it

In attesa che avvenga l’incontro tra esperti che discuteranno sulla proposta della Commissione europea, numerose ONG hanno denunciato la decisione, ricordando il mancato rispetto delle normative europee sui pesticidi. Il glifosato, infatti, è stato inserito tra quei prodotti possibilmente cancerogeni. Tuttavia, la Commissione europea pare essere seriamente interessata a rinnovare l’autorizzazione per concedere il suo utilizzo nell’agricoltura.

Angeliki Lyssimachou, ricercatrice del dipartimento di Sicenza e Politiche di Pan, ha affermato che sia l’Efsa che l’Echa non hanno rispettato “Il principio di precauzione previsto dallo stesso regolamento europeo sui pesticidi”. Secondo tale normativa, infatti, i pesticidi non devono mettere in pericolo la salute umana, ma nemmeno quella degli animali e dell’ambiente. Inoltre, la ricercatrice evidenzia come lo studio presentato durante l’evento – che dimostrerebbe come il pesticida non sia cancerogeno – è stato realizzato in maniera superficiale, trascurando inoltre i pericoli invece esistenti.

A farsi sentire contro questa decisione è stata anche Greenpeace, la quale ha evidenziato danni irreversibili per la biodiversità, chiedendo inoltre al governo italiano di esprimere un parere contrario. Attualmente, infatti, il governo guidato da Giorgia Meloni non sembra affatto avere una posizione netta su questi temi e il timore è quello che posa avallare una tale richiesta in Commissione europea.

Ragion per cui Greenpeace si è fatta sentire con una petizione indirizzata a Presidente del Consiglio, in cui si chiede di non votare a favore della proposta lanciata dalla Commissione europea, evidenziando come l’utilizzo del glifosato potrà significare danni irreversibili agli esseri umani, agli animali e all’ambiente.

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