Salute e benessere

India in lockdown, ma questa volta non c’entra il Covid: per questo non esiste cura, né vaccino ed il mondo trema

Uno dei più grandi Paesi al mondo, l’India, torna il lockdown.  E i motivi spaventano il mondo intero


Il Covid potrebbe essere stato solo l’inizio. Del resto, per numerosi esperti, il mondo potrebbe essere entrato nell’era delle pandemie che, ciclicamente, si susseguiranno, con conseguenze allo stato attuale impossibili da immaginare e con danni potenzialmente incalcolabili. È il caso di uno dei Paesi più grandi e popolosi al mondo, l’India, recentemente tornata in lockdown.

Lockdown. Una parola che pensavamo e speravamo di non dover più pronunciare, che potesse appartenere al passato. Quel passato che ci rimanda al 2020, l’inizio dell’incubo, quell’incubo chiamato pandemia da Covid-19, che investì violentemente, tra i primi Paesi al mondo, proprio l’Italia.

Da quel momento mesi di chiusure, restrizioni, di rapporti sociali azzerati, fatti dell’impossibilità di stare vicini ai nostri cari. Un periodo terribile, che nessuno pensava di poter mai vivere e che appena pochi mesi fa l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato concluso, sebbene il Covid sia ancora presente.

Adesso, uno dei Paesi che hanno pagato il dazio più grave alla pandemia da Coronavirus, l’India, torna in lockdown. Questa volta, però, il Covid non c’entra. E forse potrebbe anche essere qualcosa di peggiore. Ecco cosa sta succedendo.

India il lockdown: ecco perché

Sebbene i numeri possano sembrare ancora poco significativi, il Governo è corso subito ai ripari con lo stop agli assembramenti pubblici e la chiusura delle scuole in diverse aree del Paese. Sono finora cinque le persone contagiate, con due vittime. Numeri, dicevamo, che possono sembrare insignificanti, ma che preoccupano perché il virus che ha colpito l’India è al momento senza cure e senza vaccino.

India, nuovo virus
Un nuovo virus sta colpendo l’India foto: Ansa – (biopianeta.it)

Si chiama Nipah la malattia che spaventa il grande Paese asiatico e, a questo punto, anche il mondo. Il Nipah in India era già comparso nel 2018 e poi nel 2021, in piena pandemia di Covid. Molto varia la sintomatologia di questo virus: febbre e mal di testa, vomito, mal di gola e dolori muscolari se contratto nella maniera più blanda. Nei casi più gravi, i pazienti possono manifestare infezioni acute come encefalite e problemi respiratori. Ma la casistica segnala anche altri effetti collaterali, quali convulsioni, che possono portare a cambiamenti di personalità o al coma.

Sarebbero i maiali e i pipistrelli i principali vettori di questo male, comparso per la prima volta nel 1999 e che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera molto preoccupante per le sue potenzialità epidemiche. Il tasso di mortalità di questo virus sia compreso tra il 40 e il 75%, anche perché, come dicevamo, non esistono né cure particolari, né, soprattutto, un vaccino.

Back to top button
Privacy