Curiosità

“Aveva solo 7 anni…” Ritrovato un oggetto che cambia la storia

Negli ultimi secoli sono stati ritrovati tantissimi oggetti che hanno rivoluzionato la storia, ma quest’ultimo è davvero incredibile.


Ogni anno gli archeologi e i paleontologi compiono scoperte mozzafiato in tutto il mondo, ma una delle più prestigiose è stata fatta in Perù, grazie alla collaborazione dell’Università di Pisa: si tratta dei resti di un antico cetaceo, vissuto circa 40 milioni di anni fa. Per la precisione, l’enorme animale marino è stato rinvenuto nel deserto di Ica, nelle vicinanze della costa del Perù.

I paleontologi, grazie alle analisi effettuate sulle ossa del cetaceo, sono riusciti a capire le sue reali dimensioni: quando era in vita aveva una lunghezza di circa 20 metri e pesava ben 340 tonnellate. Gli esperti hanno deciso di chiamarlo Perecetus Colossus.

Il ritrovamento che cambia la storia

Recentemente, gli archeologi hanno rinvenuto anche una scarpa appartenuta ad un bambino di 7 anni, vissuto circa 2000 anni fa. Per la precisione, si tratta di un oggetto ben conservato, ritrovato vicino a Salisburgo grazie agli archeologi del Museo minerario di Bochum e del Museo di ricerca Leibniz.

ritrovato un oggetto che cambia la storia
Esempio di scarpa di 2000 anni fa – biopianeta.it

Ma come è riuscita questa scarpa a rimanere quasi intatta per due millenni? Il motivo è semplice: l’abbondante presenza di sale nel sottosuolo di questo luogo, ha permesso ai reperti archeologici di conservarsi nel tempo. Inoltre, se la famosa scarpa di pelle, che è stata trovata nel tunnel del Georgenberg, venisse venduta nell’epoca attuale avrebbe il numero 30 come misura.

Secondo il responsabile del settore di ricerca, un oggetto di pelle non può sopravvivere per 2000 anni, poiché è un materiale organico e col tempo di decompone. In questo caso è accaduto un evento straordinario, molto raro nella storia dell’archeologia: un reperto storico e prestigioso è rimasto sepolto proprio in un terreno perfetto per la conservazione. Ciò che sorprende di più è il fatto che siano emersi anche altri reperti archeologici sempre nel medesimo luogo, come ad esempio una scarpa di cuoio per adulti.

Tuttavia, quando si trova un qualcosa appartenuta ad un bambino, tutto il mondo si commuove e la notizia corre più velocemente. Inoltre, la piccola scarpa di pelle numero 30 aveva ancora i sottili lacci in lino, che servivano per allacciarla. Pertanto, grazie a questa scoperta gli storici possono capire com’erano le scarpe di quell’epoca, cioè del II secolo a.C: come venivano allacciate, quali erano le differenze tra le scarpe degli adulti e quelle dei bambini, quali materiali utilizzavano e come le assemblavano.

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