Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2021
  • Agosto
  • La tecnologia di prossima generazione potrebbe curare i danni celebrali o al midollo
  • Salute e benessere
  • Tecnologia

La tecnologia di prossima generazione potrebbe curare i danni celebrali o al midollo

Francesca Perrone 16 Agosto 2021
Tecnologia nuova generazione cura danni celebrali
Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

La tecnologia di nuova generazione potrebbe essere la nuova strada per proporre delle cure valide quando subentrano danni celebrali o al midollo. Secondo quanto si legge su TecnoAndroid, un gruppo di ricreatori guidati dal professor Arto Nurmikko avrebbe dimostrato che circa 50 impianti cerebrali, realizzati con tecnologie avanzate, possono essere utilizzati per registrare l’attività neurale di un roditore. Tale ricerca potrebbe portare alla scoperta di terapie importanti per gli esseri umani.

Secondo i ricercatori, impegnati nello studio sull’attività neurale dei roditori, la tecnologia di nuova generazione che si avvale di particolari sensori detti neurograni, è in grado di registrare, in modo indipendente, gli impulsi; questi, di conseguenza, possono essere inviati, in modalità wireless, ad un hub centrale. La maggior parte dei sistemi di interfaccia cervello-computer, conosciuti come BCI, utilizza uno o due sensori per campionare fino a poche centinaia di neuroni. Raccogliendo dati da gruppi più grandi di cellule cerebrali è possibile ottenere maggiori informazioni sul funzionamento del cervello.

Le potenzialità della tecnologia di nuova generazione

Per comprendere meglio l’importanza della nuova ricerca, TecnoAndroid riporta l’opinione del ricercatore Nurmikko; lo scienziato spiega, infatti, “Finora, la maggior parte dei BCI sono stati dispositivi monolitici. L’idea del nostro team è quella di suddividere quel monolite in minuscoli sensori”. Per far sì che questo obiettivo sia raggiunto, i ricercatori spiegano che risulta necessario ridurre la complessità elettronica dello strumento che rileva, amplifica e trasmette i segnali neurali. Nello studio sui roditori, il dispositivo esterno si presenta come una piccolissima ‘toppa’ che si attacca al cuoio capelluto del cranio.

Gli scienziati spiegano che questa ‘toppa’ coordina i segnali dei neurograni; ognuno di essi ha il proprio indirizzo di rete, come una sorta di piccola torre di telefoni cellulari. Il professor Nurmikko spiega come la scoperta potrebbe rivoluzionare non solo il mondo tecnologico ma anche il campo medico; “La nostra speranza è che alla fine possiamo sviluppare un sistema che fornisca nuove conoscenze scientifiche sul cervello e nuove terapie che possano aiutare le persone colpite da lesioni solitamente irrecuperabili“.

LEGGI ANCHE: Ricicla Estate: a Tropea per sensibilizzare sulla raccolta differenziata

Beitragsnavigation

Zurück Ricicla Estate: a Tropea per sensibilizzare sulla raccolta differenziata
Weiter PNRR, Missione 2 per la transizione verde ed ecologica

Verwandte Geschichten

I suffumigi della nonna che funzionano davvero: ricette facili per il raffreddore Suffumigi fatti in casa per il raffreddore: ricette che funzionano davvero
  • Salute e benessere

I suffumigi della nonna che funzionano davvero: ricette facili per il raffreddore

29 Ottobre 2026
Gelato artigianale o industriale? Ecco come riconoscerlo davvero, senza sbagliare Gelato artigianale vs industriale: i segnali che non conosci per riconoscerlo al primo sguardo
  • Salute e benessere

Gelato artigianale o industriale? Ecco come riconoscerlo davvero, senza sbagliare

28 Ottobre 2026
Auto elettriche come batterie ambulanti: il Vehicle-to-Grid, l’energia che torna a casa Auto elettriche come batterie ambulanti: il Vehicle-to-Grid
  • Tecnologia

Auto elettriche come batterie ambulanti: il Vehicle-to-Grid, l’energia che torna a casa

27 Ottobre 2026

Ultimi articoli

  • Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone
  • Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)
  • Metano, il rinvio delle regole UE: come le pressioni USA cambiano la lotta al clima
  • I suffumigi della nonna che funzionano davvero: ricette facili per il raffreddore
  • Caldo estremo nelle città europee: come proteggersi e aiutare chi è più fragile
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.