Ambiente

Il Ministero della Transizione Ecologia stanzia 15 milioni per la riforestazione urbana

Un insieme di progetti atti a riqualificare le città metropolitane in ottica green

Firmato il Decreto ministeriale che stanzia 15 milioni di euro a trentaquattro progetti per la riforestazione urbana; sono 14 le città metropolitane premiate e ulteriori venti secondo il punteggio acquisito. I progetti migliori appartengono a: Venezia, Bari, Genova, Bologna, Palermo, Torino, Milano, Roma, Firenze, Catania, Napoli, Reggio Calabria, Messina e Cagliari. La graduatoria premia inoltre diverse città per più progetti.

Ad apporre la firma sui finanziamenti per la riforestazione urbana è il Ministero della Transizione Ecologica; fondamentale è lo sguardo verso una riqualificazione delle città che sia sempre più green, per ridurre l’impatto ambientale e combattere l’inquinamento. Riportare il verde nelle città, non solo si proietta verso una sostenibilità globale, ma migliora la qualità della vita dei cittadini.

L’importanza della riforestazione urbana

Il termine ‘forestazione urbana’ deriva dall’inglese ‘urban forestry‘, ovvero una disciplina che si occupa dello studio e dello sviluppo del verde nelle aree urbane. Con questo aspetto si tende a sottolineare l’importanza di aree verdi all’interno di città, soprattutto in quelle più popolate. L’intento della riforestazione è dunque quello di riportare la natura in una posizione di rilievo; l’obiettivo non è solo creare nuovi spazi naturali, ma anche rivalutare quelli esistenti. Boschi urbani, orti, parchi e viali alberati sono le soluzioni più adeguate; ma esse si accompagnano anche a progetti che prevedono il verde nei tetti e persino nelle facciate delle case.

Negli ultimi decenni i centri urbani sono cresciuti in maniera esponenziale e, spesso, incontrollata; questo ha arrecato danni all’ambiente ma anche alle persone. L’inquinamento, la riduzione delle risorse naturali e di suolo hanno, infatti, un impatto sulla qualità della vita. Per natura le piante assorbono anidride carbonica e depurano l’aria anche dalle diverse sostanze inquinanti, immettendo l’ossigeno respirabile. Predisporre aree verdi contribuisce a combattere l’effetto isola di calore; costituendo, inoltre, anche una barriera naturale al rumore e agevolando un corretto deflusso della pioggia nel terreno. Un’importanza su molti fronti, impossibile da sottovalutare.

LEGGI ANCHE: Al via il progetto della Fondazione Venezia capitale mondiale della sostenibilità

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
Back to top button
Privacy