Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2021
  • Febbraio
  • La storia di Koko: il gorilla che parlava nella lingua dei segni
  • Curiosità

La storia di Koko: il gorilla che parlava nella lingua dei segni

Guglielmo Allochis 11 Febbraio 2021
Koko Gorilla
Segui Bio Pianeta su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Bio Pianeta su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Bio Pianeta o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

Quando l’uomo pensa che la sua specie sia definibile la più intelligente del Pianeta dovrebbe probabilmente pensare alle conseguenze generate dalle proprie azioni. I cambiamenti climatici in effetti sono stati incentivati dai nostri comportamenti sconsiderati e solo recentemente stiamo cominciando a fare dell’autocritica. In ogni caso, tutti gli uomini che si trovano ad avere una determinata convinzione probabilmente non hanno mai sentito parlare del gorilla Koko.

Parliamo di una femmina nata nel 1971 allo zoo di San Francisco. La maggior parte della sua vita però l’ha trascorsa a Woodside, in California, nei pressi della tenuta della Gorilla Foundation. Se non vi è mai capitato di conoscere Koko, vi invitiamo ad aprire YouTube e a vedere i moltissimi video di cui è stata protagonista. Il gorilla, morto nel 2018 all’età di 47 anni, presentava una caratteristica incredibile. Koko infatti capiva perfettamente la lingua inglese ed era in grado di comunicare con l’uomo tramite la lingua dei segni (American Sign Language o ASL). Secondo un conteggio effettuato dalla sua istruttrice Francine Patterson i segni appresi da Koko hanno largamente superato le 1000 unità.

Una storia incredibile

Questo gorilla era evidentemente dotato di un’intelligenza superiore alla media. Basti pensare che “inventò” senza input alcuno la parola “anello”. Fu infatti capace di unire il concetto di dito a quello di braccialetto, facendosi dunque capire perfettamente.

Tra gli episodi più celebri che hanno visto coinvolta Koko c’è sicuramente l’incontro che ebbe con Robin Williams nel 2001. L’attore ed il gorilla infatti girarono assieme uno spot volto a sensibilizzare la popolazione americana sulla difesa della specie. Dopo un’amicizia durata oltre 13 anni, il gorilla pianse alla notizia della morte del suo amato Robin. Altro episodio sensazionale fu quello che vide protagonista Koko ed un gattino. Il gorilla infatti fece capire ai ricercatori che avrebbe volentieri accudito un piccolo felino. Dopo che questi portarono a Koko un peluche, lei rimase estremamente delusa, comunicandolo senza fronzoli.

All’arrivo del suo compleanno però ricevette un gatto in carne ed ossa. Questo probabilmente era spaventato dalla stazza di Koko, ma lei se ne prese cura con un sentimento di amore sincero, proprio come se fosse suo figlio. Che spettacolo la natura!

 

LEGGI ANCHE: Leonardo Di Caprio in difesa del gorilla di montagna africano: forte rischio estinzione

Beitragsnavigation

Zurück Contorno vegetariano: i funghi orecchioni cotti alla griglia
Weiter Tagliare le emissioni dell’80%: l’unica soluzione per rispettare gli accordi di Parigi

Verwandte Geschichten

Equinozio d’autunno 2026: quando inizia la stagione Equinozio d'autunno 2026: quando inizia la stagione
  • Curiosità

Equinozio d’autunno 2026: quando inizia la stagione

19 Settembre 2026
Piloti MotoGP sfidano calcio prima di Misano Piloti MotoGP sfidano calcio prima di Misano
  • Curiosità

Piloti MotoGP sfidano calcio prima di Misano

13 Luglio 2026
Cerco la terra e mi tuffo in mare ma poi vado a fondo perché non so nuotare. chi sono Cerco la terra e mi tuffo in mare ma poi vado a fondo perché non so nuotare. chi sono
  • Curiosità

Cerco la terra e mi tuffo in mare ma poi vado a fondo perché non so nuotare. chi sono

11 Luglio 2026

Ultimi articoli

  • Una coppia del Norfolk vince tre battaglie legali per salvare la palude di Catfield Fen
  • Oxford Street pedonalizzata: come una strada diventa spazio per le persone
  • Cattura del carbonio: perché 24 miliardi potrebbero non bastare (e cosa funziona davvero)
  • Metano, il rinvio delle regole UE: come le pressioni USA cambiano la lotta al clima
  • I suffumigi della nonna che funzionano davvero: ricette facili per il raffreddore
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.