Zum Inhalt springen
Bio Pianeta

Bio Pianeta

– Ecologia, pianeta sostenibile

  • Ambiente
    • Inquinamento
    • Vivere green
  • Sustainability Life
    • Moda Sostenibile
    • Tecnologia
  • Curiosità
  • Salute e benessere
  • Start
  • 2020
  • Dicembre
  • L’AFRICA SI STA SPEZZANDO IN DUE: LE ASSURDE DINAMICHE DELLA TETTONICA A PLACCHE
  • Ambiente

L’AFRICA SI STA SPEZZANDO IN DUE: LE ASSURDE DINAMICHE DELLA TETTONICA A PLACCHE

Guglielmo Allochis 4 Dicembre 2020

Quando, durante i primi giorni delle scuole medie, abbiamo approcciato con delle materie nuove e particolari, il nostro interesse e la nostra curiosità sono state stimolati. Con il passare del tempo ognuno ha scelto la strada migliore per il proprio futuro: c’è chi ha approcciato precocemente con il mondo del lavoro e chi non ha mai smesso di studiare.

Tra le materie sovracitate ci sono sicuramente le scienze della Terra: qualunque percorso infatti assicura un minimo di conoscenza per quanto riguarda le peculiarità del nostro Pianeta. Uno dei primi argomenti affrontati è quello della tettonica a placche, ovvero la spiegazione del fatto che la crosta terrestre sia in continuo movimento. Tale processo lascia dei segni indelebili sul terreno, ed oggi vogliamo parlarvi proprio di uno di questi.

Eppur si muove

In principio era la Pangea, ovvero un grandissimo agglomerato di terraferma. Con il tempo, le varie placche si sono dislocate donandoci le tipiche sagome continentali a cui oggi siamo abituati. L’Africa ad esempio ha iniziato il suo percorso 200 milioni di anni fa, e tutt’ora continua in qualche maniera a muoversi.

La Rift Valley è una vastissima frattura geologica lunga circa 6000 chilometri: parte dalla Siria fino ad arrivare al Mozambico. Questa faglia avanza di alcuni millimetri ogni anno, con una frequenza differente a seconda della zona. Dove “corre” maggiormente è la parte del “corno d’Africa“: tra qualche milione di anni infatti sarà possibile considerare questo come un ulteriore continente, o quantomeno un’isola dalle dimensioni impressionanti.

Proprio la velocità di spostamento differente però, sta interessando un altro spot africano: l’isola del Madagascar. Qui infatti due micro placche si stanno distanziando. Uno studio condotto dalla Virginia Tech e pubblicato su Geology spiega come la parte centrale di questo paradiso terrestre abbia cominciato a deformarsi. Molto probabilmente, anche in questo caso si verificherà una divisione. Sarà possibile osservare dunque due Afriche e due Madagascar. Tanto interessante quanto, di fatto, inquietante.

CleverNode sta caricando i contenuti correlati...
Tags: Africa Madagascar

Beitragsnavigation

Zurück DOLCI NATALIZI ITALIANI: IL PRESNITZ, RICETTA TRIESTINA TRADIZIONALE
Weiter LA SCOZIA PENSA AL FUTURO: RISCALDAMENTO CASALINGO CON IDROGENO ECOLOGICO

Verwandte Geschichten

Giardini Caneva a Sarzana: la collezione unica di piante preistoriche Giardini Caneva a Sarzana: la collezione unica di piante preistoriche
  • Ambiente

Giardini Caneva a Sarzana: la collezione unica di piante preistoriche

16 Luglio 2026
Alberi in città: dove ce ne sono di più in Italia e perché cambiano la vita Alberi in città: dove ce ne sono di più in Italia e perché cambiano la vita
  • Ambiente

Alberi in città: dove ce ne sono di più in Italia e perché cambiano la vita

15 Luglio 2026
Risparmiare acqua in doccia: il timer che cambia le abitudini Risparmiare acqua in doccia: il timer che cambia le abitudini
  • Ambiente

Risparmiare acqua in doccia: il timer che cambia le abitudini

14 Luglio 2026

Ultimi articoli

  • Risparmio energetico in casa: 5 interventi che ammortizzano il costo
  • Orto in balcone o giardino: 5 piante che crescono da sole e danno raccolto
  • Risparmio energetico in casa: 5 gesti che abbassano la bolletta davvero
  • Riciclo creativo: 3 progetti semplici con bottiglie di plastica
  • Pulizia della casa senza chimici: 4 ingredienti che bastano
Copyright © 2025 Biopianeta.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 | DarkNews von AF themes.