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MALAGA È SENZA ACQUA: A RISCHIO LE PIANTAGIONI DI MANGO E AVOCADO PIÙ GRANDI D’EUROPA

Torniamo, nostro malgrado, a parlare delle disastrose conseguenze dei cambiamenti climatici. Queste, come vi raccontiamo spesso, sono innumerevoli ed in qualche maniera anche poco scovabili nella loro totalità. Talvolta, ridurre il tutto alla solita retorica del ghiaccio polare che si scioglie e all’innalzamento del livello dei mari può risultare fuorviante.

Perché è vero: le temperature medie che continuano a salire porteranno le acque degli oceani ad alzare il loro livello, ma il caldo, sul breve periodo, può comportare conseguenze ancora più disastrose. Pensandoci ad esempio, il problema della siccità negli ultimi anni sta divenendo sempre più attuale. Oggi, in Spagna, risultano a rischio le più grandi piantagioni europee di frutti tropicali.

È ancora fattibile?

Ciò avviene per una moltitudine di motivi, tra cui quello maggiore sembra essere proprio la mancanza dell’acqua per irrigare nella zona dell’Axarquía, provincia di Malaga. Qui infatti sorgono le distese più grandi del nostro continente di piante di avocado e mango. Quello del sostentamento di questi spazi verdi rischia di essere un problema più grande del previsto.

Ciò è osservabile anche solo dando uno sguardo ai numeri. È pacifico che per un ettaro di avocado occorrano 7000 metri cubi d’acqua all’anno, 5500 nel caso del mango. Il bacino idrico oggi è in grado di fornirne una media di 3000, dovendo assicurare anche la fornitura per il consumo umano della zona.

Considerando che parliamo di circa 1,5 milioni di alberi sparsi in quasi 7000 ettari che producono più di 82.000 tonnellate all’anno di frutti, il danno rischia di essere davvero ingente. Occorre infatti un ragionamento volto alla produttività e al rischio di perdita di piante e di conseguente ricchezza per la zona. Il tutto, rigorosamente, provocato dalle conseguenze delle azioni umane.

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