In un certo senso, nel mondo odierno, rischiamo di sentirci in colpa per qualunque cosa facciamo. Chiaramente si tratta di una generalizzazione sbagliata, ma il vocabolario utilizzato durante questo periodo storico è certamente e giustamente accusatorio nei confronti del genere umano e degli abusi compiuti sull’ambiente.

Per troppo tempo infatti abbiamo agito come se le nostre azioni incentrate prettamente su interessi economici e personalistici non comportassero alcun disagio al nostro Pianeta. Fare di tutta l’erba un fascio è, come ovvio, errato. Non basterebbe nemmeno una via di mezzo: la salute della Terra deve avere la priorità su ogni cosa. Rimane comunque la necessità di una virata rispetto alla mentalità volta verso un futuro green.

Volare, oh oh

Uno degli ambiti maggiormente coinvolti nella questione climatica è certamente quello dei trasporti. Il mondo di oggi (almeno nel pre-Covid), va così veloce soprattutto grazie alle prestazioni elevate e alle programmazioni di viaggio serrate di navi, treni ed aerei. Questi mezzi, ognuno a modo suo, inficiano sull’atmosfera inquinandola.

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Ecco perché si sta pensando sempre di più ad una conversione radicale, soprattutto per quanto riguarda il mondo dell’aviazione commerciale. Da questa convinzione nasce un progetto svedese dell’azienda Ocean Sky Cruises. 

Dal 2023 questa vorrebbe diventare la prima compagnia aerea commerciale che ad utilizzare dirigibili. Uno dei progetti è quello di portare i passeggeri a visitare il Polo Nord su un volo ad impatto ambientale zero. La partenza avverrà dalla città norvegese di Longyearbyen, le persone dell’equipaggio previste saranno sette, sedici invece i passeggeri.

Costo del volo? 90 mila euro per ogni cabina. Forse, nei tre anni che ci separano dal lancio ufficiale del progetto, andrebbe rivisto qualche piano: rischia di rimanere un’esperienza per sole persone ricche