La concezione del mondo secondo la quale la Terra ci fornisce risorse per vivere una vita agiata non è affatto sbagliata. Il problema sorge nel momento in cui l’uomo, illuminato dalla possibilità di poter speculare su essa, finisce per esagerare. Conosciamo benissimo questo scenario: i combustibili fossili sono stati inizialmente una manna dal cielo per lo sviluppo di una società moderna.

Aver esagerato con lo sfruttamento di questi ultimi però ha scaturito due grandi conseguenze: la prima è certamente relativa all’atmosfera, la seconda invece riguarda la poca lungimiranza che abbiamo palesato. Petrolio e carbone non sono certo infiniti, e farsi trovare impreparati al punto di non ritorno sarebbe quantomeno definibile sciocco.

Adiós carbón

Proprio per questo motivo, conseguentemente alla decisione di salvare il patrimonio rimasto, stiamo provando ad adottare una soluzione unitaria: è prevista la sospensione dell’utilizzo del carbone. La situazione spagnola relativa a ciò, negli ultimi giorni, sembra essere cambiata in senso positivo.

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Se infatti sta per compiere un anno e mezzo il decreto per cui sono stati sospesi i finanziamenti pubblici alle miniere di estrazione, oggi inizia una nuova tappa. Circa la metà delle centrali termoelettriche del paese chiuderanno i battenti per il medesimo divieto, espanso appunto a chi le risorse minerarie le ha sempre sfruttate.

“PER COME VANNO LE COSE, PENSO CHE NEL 2025 NON CI SARÀ PIÙ GENERAZIONE CON CARBONE”

Questa la speranza di un operatore di GreenPeace, fiducioso e forse oltremodo ottimista. Come anticipato, grazie alle tecnologie abbiamo individuato metodi di produzione energetica molto più prolifici,efficaci e ad impatto zero. Tutto sta a dare fiducia a questa possibilità e a credere che tutto sommato il nostro Pianeta ci ha sempre mostrato la retta via.