Ricerca, innovazione ed un profilo internazionale fanno oggi di Mapei non un semplice fornitore di prodotti edilizi, ma un partner con competenze molto acute a livello ingegneristico. E dire così sarebbe riduttivo, vista la consulenza architettonica che questa azienda fornisce agli operatori del settore.

Parliamo di un attore globale, un’azienda che non si limita ad agire nei confini tricolori ma che ha uno sguardo rivolto costantemente al medio e lungo termine. Il mix comprende prodotti, capacita produttiva di altissimo livello e persone. Gli stabilimenti in giro per il mondo sono addirittura 83, situati in 36 paesi differenti. A livello imprenditoriale si tratta a tutti gli effetti di una delle aziende leader del settore.

Orgoglio nostrano

La strategia i internazionalizzazione è basata fondamentalmente su due obiettivi: la maggior vicinanza alle esigenze locali e la riduzione drastica dei prezzi di trasporto. L’attenzione particolare è riservata alle dinamiche sostenibili, che hanno permesso a Mapei di vincere il “Primo Premio Economia Circolare” patrocinato dal Ministero dell’Ambiente nel 2019.

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Il prodotto simbolico nel campo della riduzione degli sprechi è certamente Re-Con Zero Evo. Si tratta di un additivo per il recupero del calcestruzzo, quando ormai questo non sarebbe più utilizzabile. Il coinvolgimento in alcuni progetti di livello internazionale ha definitivamente sancito la nomina che questa azienda si merita in giro per il mondo.

Le ultime creazioni dell’architetto Moshe Safdie, hanno visto la partecipazione costante di Mapei come partner. L’impresa italiana infatti si è occupata di fornire personale tecnico, competenze e prodotti nell’ambito dei lavori di costruzione del Jewel Changi Airport di Singapore, di cui vi avevamo parlato qualche settimana fa. Insomma, un orgoglio nazionale che, partito dalla periferia di Milano nel 1937, oggi è presente su cinque continenti.