La questione relativa ai cambiamenti climatici, purtroppo, rimane sempre attuale. Nonostante negli ultimi anni si sia smosso qualcosa nella consapevolezza dei cittadini, questo non può bastare a placare un processo che va avanti ormai da decenni.

Certamente un disinteresse protratto ulteriormente porterebbe a conseguenze ancora peggiori, ma la gravità della situazione è assolutamente tangibile. In questo periodo ad esempio stiamo assistendo a fortissime tempeste in giro per il mondo. Oltre al periodo adatto a questo genere di eventi, la questione è imputabile in gran parte all’uomo. Le precipitazioni infatti tendono ad essere meno sparse nel tempo, ma hanno una portata maggiore. Questo, ovviamente, comporta danni spesso irreparabili alla civiltà.

Zona rossa mondiale

Purtroppo, con il passare del tempo, siamo costretti ad aggiornarvirecod su una situazione che va aggravandosi. Scriviamo molto spesso di “recordnegativi, per quanto riguarda la temperatura, ed anche oggi faremo altrettanto.

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Ciò di cui vogliamo parlarvi oggi sono i risultati di un rapporto redatto da Copernicus Climate Change assieme al Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione Europea. Secondo i dati raccolti, il mese di maggio 2020 sarebbe stato il più caldo di sempre a livello globale.

Ovviamente il riferimento è alle temperature medie misurate nello stesso mese: il rapporto indica un rialzo di 0.63° rispetto alla media misurata nel trentennio 1981-2010. Il numero certamente più spaventoso è quello relativo alla Siberia, dove ci sono stati picchi di +10° rispetto alle abitudini.

Questo dato, se limitato esclusivamente ai confini europei, si abbassa e rende meno grave la situazione. Ma anche qui c’è da osservare che nella maggior parte dei casi la temperatura è stata più alta della media, bilanciata però dalla zona scandinava e balcanica, stranamente più fredde del solito.