Tutti quanti abbiamo avuto a che fare con il singhiozzo nella nostra vita. Da ignoranti in materia non ci spieghiamo il perché questo genere di spasmi involontari ci colpisca senza un motivo specifico. A dir la verità, si tratta di una sensazione unica nel suo genere che ha la sua origine nel nostro torace, ma che è difficile da spiegare.

Il singhiozzo colpisce davvero tutti, ma alcune persone in qualche maniera sono più soggette di altre. C’è chi associa questo disturbo all’assunzione di bevande esageratamente fredde, ma a molti soggetti lo spasmo comincia e finisce in maniera completamente autonoma ed inaspettata. Ma vediamo qualche curiosità e soprattutto qualche metodo efficace per far passare questo strano fenomeno.

Un cane che si morde la coda

Se non lo sapevate, il singhiozzo ha un’origine ben precisa e non generica all’interno del nostro petto. Si tratta di uno spasmo involontario del diaframma, il muscolo utilizzato prettamente dai cantanti per non sforzare in maniera esagerata le corde vocali.

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Di fatto questo è dovuto ad una irritazione del nervo frenico. Avviene una chiusura abbastanza brusca della glottide, ovvero la valvola che separa l’entrata della trachea da quella dell’esofago, e dunque tra l’apparato digerente e quello respiratorio. Questo è proprio il processo che va interrotto, poiché altrimenti ogni spasmo sarà causa di quello successivo.

Parlando di metodi per far passare il singhiozzo, vediamone un paio. Di fatto sono esattamente quelli che già conoscete: il primo di questi è un’apnea forzata per almeno venti secondi in maniera da interrompere lo spasmo della glottide. Per il secondo metodo avrete bisogno di un bicchiere d’acqua. Sarà necessario infatti ingerirla a piccoli sorsi molto frequenti, sempre per lo stesso motivo.

Giusto per raccontare una curiosità, la persona che ha avuto il singhiozzo per più tempo ininterrottamente fu Charles Osborne, un americano che convisse ben 68 anni con questo disagio. Per un totale di almeno 430 milioni di singulti.