Ciò che sta accadendo in questo periodo è davvero un qualcosa senza precedenti per quanto riguarda l’ultimo secolo. La pandemia ha raggiunto tutti i continenti ad esclusione dell’Antartide ed i contagi continuano ad aumentare. Nelle scorse giornate, come abbiamo scritto, si è raggiunto l’assurdo numero di un milione di contagiati. Naturalmente, purtroppo, anche i morti a causa di Covid-19 sono in fortissimo aumento.

Ad oggi questi sono più di 64 mila, di cui la maggior parte, almeno nel nostro paese, sfiorano gli 80 anni. Questo non significa di certo che un adolescente non possa ammalarsi o non possa finire in una situazione di salute precaria. In ogni caso è importante attuare l’isolamento domestico, poiché solo in questa maniera potremo osservare la curva dei contagi scendere. Questo evento ci permetterà dunque di riprendere la vita di tutti i giorni, seppur con le dovute accortezze.

L’uomo sembra essere l’unico animale a rischio con questo tipo di virus. Esiste però un’altra categoria che potrebbe pagare a caro prezzo le conseguenze della pandemia: vediamo quale.

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Da soli in casa?

Stando dentro casa tutto il giorno abbiamo la possibilità di passare più tempo anche con i cuccioli che scodinzolano e ci regalano affetto. Le persone che vengono ricoverate a causa del Covid-19 invece in moltissimi casi sono sole nella loro abitazione, magari con un cucciolo a fargli compagnia. Nel momento in cui i padroni sono costretti a ricevere cure in ospedale, questo rischia di rimanere soli senza aver la possibilità di mangiare.

Proprio per questo motivo, sono stati attuati diversi piani per la salvaguardia e l’approvvigionamento di risorse per gli animali appartenenti a persone positive al coronavirus e ricoverate in una stanza di ospedale. Nella città di Roma Capitale ad esempio, questo compito spetterà alle Guardie Zoofile. LEIDAA (Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha attivato un numero di telefono per intervenire in caso di situazioni simili a quelle descritte.