Cosa c’è di più importante dell’acqua? Chiaramente è una domanda retorica, ma parliamo di uno degli elementi grazie al quale è possibile la vita sulla terra. La sua semplicissima composizione chimica è una delle risorse più importanti che esistano sul nostro pianeta. Pensiamo alle calotte polari, agli oceani, ma anche alla possibilità che abbiamo di dissetarci e alla composizione del nostro corpo. Dati scientifici sostengono che, contrariamente al 90% di cui si è sempre sentito parlare, il nostro organismo sia composto in media al 65% di questa venerabile sostanza.

Parliamo di un bene prezioso, capace anche di produrre energia rinnovabile grazie alla sua forza durante gli spostamenti. Insomma qualcosa di davvero irrinunciabile.

Non sprechiamo

In questo momento storico siamo ancora più “aggrappati” all’acqua. Le raccomandazioni sul lavarsi continuamente le mani sarebbero vane se non avessimo la possibilità di usufruire in maniera costante di questo bene comune.

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Questa però non è infinita, e soprattutto, nonostante la modernità e le tecnologie, non tutta la popolazione mondiale ha libero accesso a essa.

Ogni giorno, più di 700 bambini sotto i 5 anni muoiono a causa di diarrea legata a servizi idrici e igienico-sanitari inadeguati

Questi dati, riportati dall’Unicef, devono farci meditare in maniera profonda. Secondo alcune stime, entro venti anni la probabilità che il 25% dei bambini vivrà in zone interessate da forte stress idrico è davvero alta.

Ricordiamocene ogni volta che apriamo il rubinetto. È un bene comune e proprio per questo dovremmo essere sempre più attenti ed oculati quando ne usufruiamo. Oggi però celebriamola, tenendo a mente quelle che sono le reali priorità della nostra specie.