Nella giornata di oggi ognuno sta festeggiando alla sua maniera il proprio babbo. Parliamo di una figura davvero importante per ogni figlio: se “la mamma è sempre la mamma“, stesso discorso vale anche per il nostro papà.

In molti, soprattutto se figli maschi, hanno un rapporto particolare con il proprio genitore. Se con una mamma è più facile scambiare gesti di affetto, con un papà sarà indubbiamente più facile condividere passioni, imparando ogni giorno dall’esempio migliore che abbiamo di fronte.

Quando avvengono questo tipo di celebrazioni, viene sempre da domandarsi da dove derivi la scelta di una data piuttosto che di un’altra. Vediamo di fare chiarezza.

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Figura di riferimento

Quella del 19 marzo è una ricorrenza che ha a che fare prettamente con la religione cattolica. Si festeggia in questa data poiché, secondo il calendario, viene celebrato San Giuseppe, padre “adottivo” di Gesù. Non si tratta però di una data unica. Nei paesi in cui il cattolicesimo non è la religione che va per la maggiore la data prevista per questa celebrazione è la terza domenica di giugno. Nel caso del 2020 dunque cadrà nel giorno 21. 

Tornando a parlare della tradizione cattolica, il dolce tipico per festeggiare il nostro babbo è proprio quello che porta il nome del papà di Gesù Cristo: le zeppole di San Giuseppe. I primi festeggiamenti in questo senso risalgono addirittura all’anno 1000. In questa data San Giuseppe fu riconosciuto ufficialmente come padre e marito esemplare di una delle figure storiche e religiose più importanti di sempre.

Un pensiero sincero va anche a tutti coloro che un padre non lo hanno più: sicuramente la mancanza di una figura del genere si fa sentire. Non lo dimenticate mai, lui farà sicuramente altrettanto. Celebrate e amate vostro padre finché potete: è cosa buona e giusta!