Curiosità

UN COMPLIMENTO È MEGLIO DI UN RIMPROVERO: LO DICE UNA RICERCA

Spesso ci tornano in mente i rimproveri che abbiamo ricevuto dai nostri genitori dopo aver compiuto qualche “bambinata” durante i nostri primi anni di vita. Probabilmente questi, crescendo, ci sono tornati utili. Scherzi a parte, un pensiero di questo genere probabilmente è sorto a tutti.

Essere rimproverati la maggior parte delle volte occorre a capire, soprattutto nel caso di un bambino con poca esperienza nel mondo moderno, come sia consono agire. Certo, un’infanzia monotematica sotto questo aspetto potrebbe risultare esagerata. In gergo si dice “bastone e carota“, proprio a sottolineare che qualche volta è bene darla vinta ai nostri figli. Sembra però che questo tipo di convinzione che risiede in tutti noi non sia esattamente giusta.

Più Lodi, meno rimproveri

Educational Psycology“, una rivista di settore, ha pubblicato da qualche giorno i risultati di una ricerca. Questi sostengono che, in media, sarebbe meglio elogiare i propri pargoli per dei comportamenti positivi assunti. Il fatto di ricevere un premio spesso aumenta la riconoscenza ed aiuta nell’apprendimento di quelli che sono i comportamenti giusti da assumere.

La ricerca prettamente si è svolta all’interno di alcune scuole statunitensi, in cui è stata attuata una tecnica molto chiara. I risultati non lasciano alcuno spazio di interpretazione. La concentrazione media infatti era nettamente migliore nei casi in cui, dopo un’azione “giusta”, gli studenti venivano elogiati.

“Diverse ricerche hanno purtroppo evidenziato come spesso gli insegnanti siano più propensi a sottolineare una condotta deprecabile, invece che esaltare un comportamento appropriato, con tutte le conseguenze negative del caso. Ricompensare i bambini per i loro sforzi risulta essere fondamentale per coltivare l’autostima e la fiducia in se stessi”

Con queste parole Paul Caldarella, docente ideatore della ricerca, ha voluto commentare i dati.

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