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IL MARE È IN PERICOLO, ECCO I DANNI PROVOCATI DALLA PESCA INTENSIVA

Esistono dei problemi che si sviluppano silenziosamente. Questo non li rende di certo meno importanti, poiché comportano conseguenze che sono tangibili da tutta la popolazione mondiale. Fondamentalmente ad un cittadino qualunque non interessa molto come sia stato pescato il pesce che vuole cucinare per cena, l’importante è che sia sano e soprattutto buono quando viene presentato a tavola.

Ma spesso, per aumentare le proposte all’interno dei banchi dei supermercati, si praticano delle tecniche di pesca lontane da quelle che immagineremmo normalmente. La pesca intensiva punta a raccogliere il massimo del risultato con il minimo sforzo. Grazie a delle reti di dimensioni impressionanti, la pesca di questo genere sta svuotando i mari, inficiando dunque in maniera considerevole sulla fauna presente.

Megalomania e poco rispetto

La popolazione mondiale continua ad aumentare di giorno in giorno, e per sfamare tutti c’è bisogno, ovviamente, di una quantità maggiore di cibo. In questa maniera le attività volte a fornire quest’ultimo, sono costrette a trovare sistemi più efficaci e veloci per l’approvvigionamento della materia prima.

Alcuni ricercatori della University of British Columbia hanno compiuto uno studio proprio su questo argomento. Secondo i conteggi svolti da questi studiosi, le aree che non sono bagnate dal mare in tutto il mondo hanno elargito fondi per un aumento pari al 6% negli ultimi 10 anni. Parliamo di cifre che si aggirano attorno ai 20 miliardi di dollari, se non addirittura di più.

Se pensiamo che la pesca odierna è, quantitativamente parlando, 2.5 volte più sviluppata di quanto dovrebbe essere per rimanere sostenibile.. sarà più facile capire che pericolo stiamo correndo.

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