Oggi, 27 febbraio, si celebra l’ “International Polar Bear Day“. Questa è una buona occasione per mettere in risalto le difficoltà che sta affrontando questo splendido animale nel mondo odierno.

I cambiamenti climatici, in senso egoistico, ci stanno mettendo alla prova. La nostra Terra sta affrontando un momento molto delicato. Noi con lei, visto che le conseguenze inevitabilmente si riversano sulla vita di tutti.

Ciò che dobbiamo tenere a mente però, è che non siamo gli unici esseri che abitano il nostro Pianeta. Moltissimi animali non hanno alcuna colpa per quanto riguarda i cambiamenti climatici, ma li stanno pagando a carissimo prezzo.

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Riduzione drastica

I dati non sono per nulla confortanti, e la popolazione degli orsi polari si sta riducendo con una velocità imbarazzante. Il primo numero da mettere in risalto è quello della presenza dei cuccioli. Sembra infatti che questi siano sempre meno, a causa delle condizioni precarie per quanto riguarda l’approvvigionamento di cibo. Inoltre, moltissimi animali adulti di questa specie versano in condizioni pessime, pesano meno della metà di quanto dovrebbero e compiono gesti piuttosto inusuali.

A suggellare questo tipo di sensazioni, è stato pubblicato uno studio su Ecological Applications che mette in luce un drastico abbassamento del tasso di natalità tra gli orsi polari.

Nonostante la pratica del cannibalismo non sia una novità per gli orsi polari, possiamo affermare che per far si che questi compiano un gesto così forte, la loro condizione debba essere ai limiti del praticabile.

Nel quinquennio che va dal 2009 al 2015 in media gli esemplari di orso polare hanno passato circa un mese in più sulla terra ferma rispetto al periodo 1991-1997, dando una prova tangibile di cosa possa significare per loro lo scioglimento dei ghiacci.