Di notizie strane e particolari è possibile leggerne davvero molte. Soprattutto grazie all’avvento dei social network, le curiosità più assurde vengono a galla. In questo caso però, giocando con le parole, possiamo dire che questa curiosità ci spinge verso il fondale marino, grazie ad un’invenzione di un gruppo di ricercatori americani.

Le meduse sono uno degli animali più spaventosi con cui l’uomo abbia a che fare. Non perché siano effettivamente così brutte o letali, anzi. Semplicemente, quando ci si bagna in acque marine esiste la possibilità non troppo remota di incappare in una di queste. Entrare in contatto con una medusa non è certo piacevole, provare per credere.

Tecnologia in aiuto delle acque

I ricercatori dell’università californiana di Stanford hanno ideato un sistema tecnologico di dimensioni piccolissime che potrà essere applicato sul cappello degli esemplari di medusa selezionati per questo progetto.

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È risaputo che questo genere di animali ami nuotare in acque particolarmente pulite. Ecco il primo motivo per rivalutarle: rischiare un incontro con una medusa è sintomo di un’ottima scelta per quanto riguarda la località marittima dove passerete le vostre vacanze.

Proprio per questo motivo, grazie all’applicazione di un piccolo sensore, si utilizzeranno gli esemplari invertebrati per tenere sotto controllo la pulizia dei fondali marini. Questo, inoltre, sarà in grado di assicurare dei movimenti più snelli agli animali selezionati per la sperimentazione. Secondo le statistiche pubblicate infatti, la velocità di spostamento di queste ultime all’interno delle acque marine raddoppierà.

Ci auguriamo che, grazie a questa fantastica invenzione, i nostri mari possano essere sempre più puliti.