Come spesso ci capita di constatare, è importante che i più giovani abbiano una mentalità rivolta al rispetto dell’ambiente. I cambiamenti climatici stanno inficiando in maniera corposa sul nostro pianeta, e c’è bisogno assoluto di un richiamo all’ordine.

Non c’è nessuno che può farlo meglio dei bambini, vista la loro disponibilità ad apprendere e ad essere coinvolti in attività ludiche. Il sistema è proprio questo ed è vincente: educare tenendo alto il livello del divertimento. Grazie ad un cambiamento di rotta, la nostra terra potrà migliorare la sua situazione ormai disperata.

Da piu di 30 anni

Legambiente, fin dalla data della sua fondazione, è sempre stata in prima linea per la questione dell’educazione ambientale. L’iniziativa del treno verde infatti è ormai alla sua trentaduesima edizione. L’associazione si è sempre prodigata nel donare ai bambini delle scuole una consapevolezza adatta alla loro età. Il treno ha cominciato il suo percorso da Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro nel mese di febbraio. Le tappe previste sono tredici, in giro per tutto lo stivale.

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Quattro temi, tra loro complementari e legati alla crisi climatica, caratterizzeranno le attività su ciascuna carrozza del Treno Verde. Nel primo vagone, l’emergenza climatica è GLOBALE e INTERCONNESSA, con uno spazio dedicato all’analisi generale delle cause e degli effetti del fenomeno; a bordo della seconda, invece, la soluzione è LOCALE e INTERCONNESSA, e vede sul tavolo le risposte per fronteggiare l’emergenza sui singoli territori; sulla terza, una #RIEVOLUZIONE ci salverà, spazio dedicato alle nuove generazioni scese in piazza per salvare il Pianeta; la quarta, infine, parte dalla domanda – Cosa possiamo fare noi? – per riflettere sull’importanza delle scelte nella vita quotidiana, dai nostri consumi e comportamenti all’importanza dell’informazione e dell’impegno diretto.

Nelle righe precedenti, un estratto del comunicato con cui Legambiente ha lanciato ufficialmente l’edizione 2020 di questo splendido progetto.