Vi immaginate i mattoncini Lego in un mondo “plastic free“? L’azienda proveniente dalla Danimarca ha costruito la sua fortuna usando la plastica. Fin dal 1932 infatti, è praticamente impossibile trovare nel mondo occidentale un bambino che non abbia mai avuto a che fare con i caratteristici mattoncini che contraddistinguono il marchio.

Da sempre le costruzioni fatte di Lego hanno appassionato grandi e piccini, stimolando l’inventiva e donando a chi li maneggia la possibilità di ricostruire strutture esistenti nella realtà.

È tempo di cambiamenti

Sembra essere arrivato definitivamente il momento per le grandi imprese di rinunciare all’uso della plastica. La situazione che si verifica sulle spiagge di tutto il mondo è inequivocabilmente irreparabile. Non è possibile che si ritrovino chili e chili di plastica in mare e sulla sabbia.

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Come gran parte delle più grandi multinazionali del mondo, la Lego vuole tentare la soluzione eco friendly, eliminando completamente la plastica dalle sue costruzioni. Difficile direte, visto che i mattoncini sono composti prettamente di questo materiale.

La soluzione è presto pronta. Dal 2012 infatti l’azienda di Billund sta cercando una soluzione per eliminare completamente l’utilizzo della plastica. L’obbiettivo è fissato per il 2030, ed il materiale selezionato per le costruzioni moderne è la bioplastica, ovvero la versione biodegradabile del materiale che hanno sempre usato. La differenza fondamentale sta nel non-uso dei derivati del petrolio. La versione ecologica invece ha origine dalla canna da zucchero ed è dunque completamente esterna al discorso sui combustibili fossili, cavallo di battaglia delle lotte ambientaliste. L’augurio è quello che riescano a convertire completamente il proprio universo, diventando portabandiera della battaglia alla plastica.