Lo scorso 22 novembre è uscito “Everyday Life”, ottavo LP  dei Coldplay. La band londinese continua a riempire gli stadi di tutto il mondo ormai da anni. Si tratta di un lavoro complesso, differente da tutti i dischi precedenti. Nel sound sembra esserci stata una svolta etnica rivolta verso oriente, che, con le debite differenze, ricorda il momento in cui i Beatles diventarono discepoli di Maharishi Mahesh Yogi.

Attesissimi sotto il profilo musicale, i Coldplay si sono da sempre fatti portatori di iniziative benefiche. Ad esempio, Chris Martin è tra i personaggi più noti della Oxfam, confederazione internazionale di organizzazioni no profit volte ad eliminare il prima possibile la fame nel mondo.

Una svolta ambientalista

Come detto, questi ragazzi londinesi hanno approfittato per tutta la loro carriera del fatto di essere sotto i riflettori, per lanciare messaggi importanti al proprio pubblico. Dopo la fame nel mondo ed il libero commercio, è arrivato il momento dell’ambiente. Chris Martin e compagni hanno dichiarato infatti che non seguirà alcun tour all’uscita del nuovo disco. Motivo? L’inquinamento e la sostenibilità.

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Ci prendiamo del tempo, il prossimo anno o due, per capire come il nostro tour può non solo essere sostenibile [ma] come può essere attivamente vantaggioso. Il nostro prossimo tour sarà la migliore versione possibile di un tour del genere, dal punto di vista ambientale … Saremmo delusi se non fosse carbon neutral.  Il nostro sogno è quello di fare uno spettacolo senza plastica monouso e in gran parte alimentato a energia solare.

Dunque nessun nuovo tour mondiale per i Coldplay, in attesa di un’idea rivoluzionaria (evidentemente già in sviluppo) per rendere le date negli stadi ad impatto zero.